A Cuba è festa russa

Dmitry Rigin vince a La Havana. Terzo posto per Alexei Cheremisinov. Cassarà, quinto, il migliore degli azzurri.

 

L’inno russo risuona a Cuba nell’ultima prova di Coppa del Mondo di fioretto maschile. Merito di Dmitry Rigin, mancino pietroburghese classe 1985, che in finale ha la meglio sul giapponese Yuki Ota, battuto con un netto 15-5. Ma ct Cerioni può esultare anche per la terza piazza conquistata da Alexei Cheremisinov, che divide il gradino più basso del podio con il francese Enzo Lefort, all’ennesimo ottimo risultato stagionale. Migliore degli azzurri è Andrea Cassarà, che chiude al quinto posto dopo essere stato stoppato da Cheremisinov (15-9) nell’assalto decisivo per entrare in zona podio.

Si ferma nell’immediato ridosso della finale a otto invece la gara di Daniele Garozzo e Alessio Foconi, che chiudono rispettivamente al quattordicesimo e al quindicesimo posto. Il siciliano è stato battuto negli ottavi di finale dal francese Vincent Simon 15-12, dopo che nell’assalto precedente si era preso lo scalpo niente meno che di Miles Chamley-Watson, con il campione del Mondo di Budapest sconfitto 15-8. Vittima eccellente anche per Alessio Foconi, bravo ad avere ragione nei sedicesimi di finale di un fuoriclasse assoluto come Peter Joppich (15-12), prima di dover capitolare davanti a Yuki Ota.

Gli altri otto azzurri in gara – in totale erano undici quelli approdati al main draw, mentre il solo Tobia Biondo aveva purtroppo mancato la qualificazione – sono invece arrivati al massimo ai sedicesimi di finale: è a quest’altezza che si è interrotta la gara di Valerio Aspromonte (sconfitto 15-10 da Yuki Ota), Giorgio Avola (15-11 in favore del polacco Majewski), Andrea Baldini (battuto 15-12 dal francese Le Pecheux) e Lorenzo Nista, fermato nettamente dal russo Cheremisinov (15-2).

Nel turno precedente si erano fermati Alessandro Paroli, Francesco Trani, Saverio Schiavone e Edoardo Luperi, con i primi due beffati all’ultima stoccata rispettivamente da Race Imboden e Sebastian Bachmann, mentre Schiavone e Luperi hanno dovuto alzare bandiera bianca rispettivamente contro Dmitri Komissarov (15-11) e Maximilien Van Haaster (15-10).

Twitter: agenna85

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

 
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