Nel segno della B

Martina Batini trionfa nel fioretto. Francesca Boscarelli nella spada. Enrico Berrè oro nella sciabola maschile. 

 

B come bravissimi, come bis, come Batini, Boscarelli e Berrè. Da Pisa a Napoli, passando per Roma. Tre nuovi campioni italiani per la scherma, che nel primo giorno di gare agli Assoluti di Acireale ha visto cadere uno dopo l’altro tutti i titolati di un anno fa saliti finora in pedana.

Sorprese, sì, ma non troppo. Perché se per Martina Batini ed Enrico Berrè il primo tricolore è arrivato a coronamento (o quasi) di una stagione e di una carriera ancora giovane vissuta in crescendo, il nome di Francesca Boscarelli era già scritto nell’Albo d’Oro della competizione. Aveva già vinto nel 2007, è tornata a farlo sette anni dopo, battendo in finale 15-7, con grande autorevolezza, la campionessa in carica e beniamina di casa Rossella Fiamingo, incapace di recuperare lo svantaggio iniziale come aveva fatto ai quarti contro Virginia Di Franco e in semifinale con Alice Clerici. Lei, classe ’96, 18 anni ancora da compiere è la più giovane medagliata di giornata, sul terzo gradino del podio con Camilla Batini, che completa la doppietta di medaglie in famiglia.

Ma le sorprese maggiori, probabilmente, le ha offerte la gara di fioretto. Non tanto per la vittoria di Martina Batini, che in stagione era stata capace di vincere in Coppa del Mondo a Tauber e arrivare terza a Seul, bazzicando costantemente tra le prime 16. Quanto per l’argento bellissimo di Marta Cammilletti, una ragazza che non molla mai e che oggi è andata a prendersi la sua seconda medaglia agli Assoluti dopo il bronzo del 2009. Solo terza, si fa per dire, Elisa Di Francisca, che ha condiviso il bronzo con Serena Teo. Meglio comunque di una Valentina Vezzali eliminata ai quarti di finale proprio da Marta Cammilletti, e di Arianna Errigo, forse condizionata anche dall’infortunio al dito medio della mano sinistra e fuori agli ottavi per mano di Chiara Cini.

Finale di livello internazionale per la sciabola maschile. Enrico Berrè e Diego Occhiuzzi sono tornati a sfidarsi per una vittoria a una settimana dall’incrocio a Plovdiv. Ancora una volta a spuntarla è stato Berrè, festeggiando con quell’urlo che in Bulgaria si era tenuto in gola la stoccata del 15-10. Ventidue anni ancora da compiere e un talento immenso. Terzo il campione uscente Luigi Miracco, accompagnato sul podio da Alberto Pellegrini.

 

Twitter: GabrieleLippi1

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma
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