Il guastafeste

Jeremy Cadot vince a San Francisco ma il resto del podio è azzurro con Baldini, Nista e Luperi.

 

Arianna Errigo chiama, i fiorettisti rispondono. E poco importa se alla fine a vincere è il francese Jeremy Cadot (15-13 su Andrea Baldini il punteggio finale), “imbucato” alla festa di casa Italia: perché, per gli altri tre quarti, il podio è tutto azzurro, con il Baldo che viene accompagnato da Edoardo Luperi e Lorenzo Nista. La scuola francese che certifica il suo grande ritorno e riaccende una rivalità secolare, nel giorno in cui l’Italfioretto al maschile battezza a podio due ragazzi classe 1993 e torna a fare la voce grossa.

E lo fa con uno dei suoi uomini più rappresentativi, con la colonna portante dei trionfi Olimpici e Mondiali di Londra e Budapest: Andrea Baldini si ferma solo di fronte al vincitore di giornata, dopo aver battuto – fra gli altri – il campione olimpico Sheng Lei (15-13) e il giapponese Yuki Ota (15-9). Si ferma invece in semifinale il cammino dei  bravissimi Edoardo Luperi e Lorenzo Nista – stoppati rispettivamente da Cadot (15-3) e Baldini(15-9) – che tornano a casa dagli Stati Uniti con il loro primo podio in Coppa del Mondo assoluta, ottenuto estromettendo dalla competizione campioni del calibro di Jianfei Ma (battuto da Nista per 15-9), Peter Joppich e il campione del Mondo Alexei Cheremisinov, doppietta quest’ultima centrata da Edoardo Luperi.

Per quanto riguarda la gara degli altri azzurri, subito out Giorgio Avola e Alessandro Paroli  – battuti rispettivamente 15-7 dal tedesco Mortiz Kroeplin e 15-14 dal coreano Jin Dong Han -, termina presto anche la corsa di Andrea Cassarà: il bresciano, dopo aver battuto all’esordio l’altro coreano Young Ki Son (15-7), è stato sconfitto dal russo Alexei Khovansky, che al turno precedente aveva fermato la corsa di un altro azzurro, Alessio Foconi. Fuori ai trentaduesimi anche Francesco Trani, per mano del russo TImur Arslanov. Arriva fino agli ottavi di finale il giovane Saverio Schiavone (classe 1993), prima di ricevere semaforo rosso da Yuki Ota: alla fine per lui sarà undicesimo posto alla sua terza gara in Coppa del Mondo.

Delusione per i padroni di casa: Miles Chamley-Watson è il primo della lista delle vittime di Jeremy Cadot, che poi estromette anche Race Imboden e il suo connazionale Enzo Lefort. Subito out anche Alexander Massialas, battuto dal messicano Gomez. In casa Russia il migliore è Alexei Cheremisinov, quinto a fine gare e stoppato dal nostro Edo Luperi nei quarti di finale.

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