Fioretto, Stati Uniti sugli scudi

Il dominio a Parigi e il secondo posto a Danzica. La squadra USA protagonista del week-end di fioretto.

 

Il week-end di Coppa del Mondo appena andato in archivio, non solo ha messo in luce un’Italia a due velocità – con la squadra maschile molto più spedita di quella femminile – ma ha portato agli onori della cronaca la nazionale statunitense. Senza ombra di dubbio, sono stati gli statunitensi i veri protagonisti del fine settimana, tanto al maschile quanto al femminile. Una squadra, quella maschile, che è fra le più forti al mondo; al femminile, un gruppo giovane e di talento, che soprattutto a squadre sta cominciando a entrare nel giro delle grandi, alternandosi con sempre maggior frequenza a Germania e Corea nel ruolo di “quarto ospite” nel triangolo Italia – Russia – Francia che, una gara sì e l’altra anche, si giocano la vittoria nelle prove a squadre.

A Parigi hanno sbancato tanto la prova individuale quanto quella a squadre, grazie soprattutto a un Race Imboden in grande spolvero, che ha centrato il terzo podio consecutivo in stagione dopo il terzo posto di Torino e la vitoria a Tokyo. Il fiorettista di Tampa. classe 1993, è entrato così nella top three mondiale di specialità, con l’ultima posizione scalata proprio grazie all’affermazione nel CIP parigino. Ma non solo: perché gli Usa possono contare anche su Alenxader Massialas, artefice della rimonta vittoriosa sugli azzurri nella prova a squadre di ieri, Gerek Meinhardt – primo statunitense ad approdare allo status di numero uno al Mondo nel fioretto maschile e bronzo individuale a Parigi 2010 – e Miles Chamley Watson, anche se nelle ultime gare  non sembra più in grado di ripetere gli exploit che lo hanno portato in cima al Mondo nel 2013.

Alle ottime performance della squadra maschile nella capitale francese, ha fatto eco il primo podio conquistato dalla squadra femminile: Lee Kiefer, Margaret Lu, Nicole Ross e Madison Zeiss, hanno chiuso al secondo posto la prova a squadre di ieri, dopo aver addirittura battuto autorevolmente le azzurre in semifinale. Come la squadra maschile, anche quella femminile è molto giovane: la più anziana del gruppo è Nicole Ross, classe 1989. Tutte le altre tre sono poco più che ventenni, con la Kiefer che – malgrado la giovane età – ha già molta esperienza a livello assoluto e, soprattutto, una medaglia iridata conquistata a Catania nel 2011. A livello individuale manca ancora l’acuto, ma intanto il fioretto al femminile Usa è già passato all’incasso con il secondo posto proprio della Kiefer a Saint Maur. I mezzi ci sono, le atlete anche (Nzingha Prescod e Sabrina Massialas, classe 1997, sono altre frecce importanti nella faretra). Il morale della truppa sarà sicuramente alto e la spinta dei colleghi è ulteriore benzina. Attenzione a queste ragazze.

Ma, più in generale, attenzione agli americani: perchè anche laggiù, nella patria del basket, del football e del baseball, pure con il fioretto ci san fare parecchio.

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

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