Spadiste in trionfo, è tripudio azzurro

Le spadiste conquistano il titolo Mondiale battendo in finale la Russia. Terza la Germania.

 

Mancavano solo loro all’appello, dopo i successi di ieri messi a referto da sciabolatrici e fiorettiste. E oggi le spadiste han risposto presente. Chiudendo contro la Russia una cavalcata trionfale iniziata ieri contro il Kirghizistan e proseguita poi con le vittorie su Austria, Polonia e Germania (quest’ultima medaglia di bronzo dopo la vittoria nella finalina di consolazione contro gli Stati Uniti), prima della chiosa finale, messa con il 45-35 che proietta in orbita – in strettissimo ordine alfabetico – Alice Clerici, Eleonora De Marchi, Nicol Foietta e Roberta Marzani.

Una medaglia corale, in cui c’è il contributo di tutte e quattro le ragazze. Anche della “piccolina” del gruppo, Eleonora De Marchi che dopo il bronzo conquistato nella gara individuale cadetti, torna a casa con il metallo più pregiato nella prova a squadre delle Under 20. Per lei, l’intero assalto inaugurale contro il Kirghizistan in cui portare il proprio contributo e poter firmare da protagonista la medaglia d’oro. Ad Alice Clerici il compito – svolto egregiamente – di chiudere ogni assalto, in mezzo Nicol Foietta e Roberta Marzani sempre concrete nello svolgere appieno il loro compito. Un sistema perfetto, che di fatto ha permesso che la vittoria finale quasi mai fosse in discussione, nemmeno quando Viktoria Kuzmenkova, salita sotto di cinque stoccate nella frazione finale, ha rimontato lo svantaggio e sembrava aver svoltato a favore delle sue compagne di squadra (Alina Bagaeva, Alena Komarova e Daria Filina) la bolina psicologica dell’assalto, risalendo la china dal 20-25 fino al 29 pari. Questo l’unico brivido dell’atto finale, perfettamente però controllato dalla Clerici, che da quel momento in poi non ne sbaglia più una, vanifica la rimonta della russa riportandosi sul +2 e poi conduce tranquillamente in porto la vittoria tenendo a bada gli assalti dell’avversaria, via via sempre meno efficaci e sempre più confusi.

Un oro mondiale che è la certificazione dell’ottimo momento che sta vivendo la spada femminile italiana, che ha la sua punta nella squadra leader del ranking in Coppa del Mondo senior e, gradino dopo gradino, arriva fino alla categoria Under 17. Gongola Sandro Cuomo, gongola l’intera scherma italiana. Che torna a casa da Tashkent con 12 medaglie complessive, la probabile vittoria nel medagliere e l’assoluta certezza che con la spada femminile ci si potrà divertire per molti anni a venire.

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

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