Fioretto donne, la battaglia comincia da Tauber

La località tedesca, famosa per il centro federale, ospita la settima tappa di Coppa del Mondo di fioretto femminile. Al via le qualificazioni olimpiche. L’anno scorso grande festa Italia con la doppietta Batini – Di Francisca.

 

Occhi puntati su Tauberbischofsheim, per brevità chiamata Tauber. Riparte dal Baden Wuttemberg e da questa cittadina di dodicimila anime fucina di campioni la Coppa del Mondo di fioretto femminile. Una gara che non è semplicemente la settima puntata stagionale ma, ben più importante, anche e soprattutto la prima tappa della strada che porta dritta a Rio de Janeiro. Il Brasile e i Cinque Cerchi sono una suggestione ancora lontana (ma non tanto) tuttavia, la mancanza della prova a squadre nel novero del programma olimpico, rende vitale ogni punto nelle competizioni individuali.

Particolarmente “pepata” è la faccenda in casa Italia, che si ritrova quattro atlete a lottare per due posti. E che atlete! Arianna Errigo, devastante nella prima stagione e saldamente in testa alla classifica, è pronta a ripartire dopo il forfait al Grand Prix di La Havana. Una gara che ha visto una Elisa Di Francisca in grande spolvero, trionfatrice finale di quella prova. E così, dopo un’inizio di stagione un po’ tribolato causa acciacchi vari, la detentrice dell’oro a Cinque Cerchi rilancia la sfida e punta dritta alla difesa del titolo conquistato a Londra. Pronta a dare battaglia c’è anche Valentina Vezzali: al momento la fuoriclasse jesina sarebbe esclusa da Rio, ma questa eterna ragazzina ha già giurato che a Rio ci sarà e sarà lì per vincere. Di certo c’è che venderà cara la pelle e non mollerà un centimetro. Discorso a parte merita Martina Batini: la rivelazione della passata stagione ha avuto un inizio di stagione difficoltoso, ulteriormente complicato dall’infortunio muscolare che l’ha messa ko prima di volare verso Cuba. Tauber evoca in lei dolci ricordi, perché proprio qui conquistò la sua prima vittoria in Coppa del Mondo e diede avvio alla sua stagione magica che la proiettò ai piani alti della classifica ma che soprattutto le regalò quattro medaglie fra Europei e Mondiali, due argenti individuali e due ori a squadre conquistati da protagonista assoluta all’interno del Dream Team. Nel week-end vedremo se le pedane di Tauber sapranno ispirare ancora a dovere la fiorettista pisana.

Se la lotta interna al Dream Team catalizza l’attenzione dei tifosi nostrani, altrettanto appassionante è la lotta per la vittoria di tappa. La Russia attende ancora il primo squillo di vittoria in una prova individuale, acuto che manca dal marzo del 2014 quando Inna Deriglazova “violò” il Pala Ruffini battendo in finale Elisa Di Francisca. Gli Usa posso contare su una Lee Kiefer in forma e reduce dalla sua sesta medaglia d’oro ai Campionati Panamericani; inoltre in stagione la giovane americana ha centrato la sua prima vittoria in Coppa del Mondo ed è salita in un’altra occasione sul podio. In casa Francia si punta forte su Ysaora Thibus e Astrid Guyart, mentre la Germania, oltre a puntare sulla solita Carolin Golubitskyi, approfitterà della gara casalinga per mettere in vetrina alcuni dei gioielli che proprio dal Centro Federale di Tauber vengono forgiati. Occhi puntati in particolare su Leonie Ebert: la quindicenne terribile, oltre a dominare fra i Cadetti e combattere ad armi pari con le Under 20, ha dimostrato di sapere il fatto suo anche nelle poche uscite in Coppa del Mondo senior, conquistando il tabellone principale ad Algeri, dove ha chiuso la sua gara al cinquantaseiesimo posto dopo essere stata battuta di una sola stoccata proprio dalla Golubitskyi.

Per quanto riguarda i precedenti, l’anno scorso a vincere fu Martina Batini, che regolò in una finale tutta italiana Elisa Di Francisca. Sul podio salirono anche la coreana Hee Sook Jeon e la tunisina Ines Boubakri. Tanta Italia nelle quattro edizioni sin qui disputate (fino al 2010 era Lipsia la sede della tappa tedesca). Nel 2011 vinse Elisa Di Francisca, con Ilaria Salvatori che chiuse al terzo posto, mentre l’anno successivo fu tripletta, con Elisa Di Francsica che griffò la seconda affermazione di fila battendo in finale Valentina Vezzali, con Arianna Errigo terza assieme a Hyun Hee Nam. Porta la firma di Inna Deriglazova l’unica vittoria non italiana, datata 2013, anche se anche in questo caso non mancò la macchia d’azzurro grazie alla solita Di Francisca (seconda) e grazie ad Arianna Errigo, terza a pari merito con Aida Mohamed. Nelle prove a squadre, vittoria per la Russia nel 2011 a cui han fatto seguito tre affermazioni del Dream Team.

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

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