Baku: finale thrilling, azzurri di bronzo nella spada maschile

 

 

Sembrava destinata a chiudersi senza medaglie l’avventura degli spadisti a Baku, e invece è arrivato il più incredibile dei bronzi. Una vera e propria finale con giallo, che inizialmente aveva premiato gli Svizzeri vittoriosi alla priorità grazie alla stoccata di Niggeler.

Il ricorso degli azzurri ha rimesso in discussione il verdetto: il minuto supplementare, infatti, avrebbe dovuto disputarsi per intero e non terminare alla “morte subite” per usare il termine francese. Questo perchè non erano scaduti tutti i 3 minuti regolamentari, ma era stata chiamata la non combattività. Tutti di nuovo in pedana quindi, e alla ripresa delle ostilità Marco Fichera è stato più abile e più lucido di Michele Niggeler: finisce 44-40 per gli azzurri che così artigliano il bronzo.

Tanta delusione invece in casa elvetica, con anche momenti di tensione fra le due squadre dopo la fine dell’assalto.

Questa la ricostruzione completa (fonte federscherma.it)Dopo una gara condotta dagli svizzeri, nella nona ed ultima frazione, salgono in pedana Marco Fichera per gli azzurri e lo svizzero Michele Niggeler. Sul punteggio di 38-38, a 18” dalla fine del tempo regolamentare, i due atleti si allontanano l’un l’altro mostrando una non-combattività che induce l’arbitro, per regolamento, a fermare l’assalto passando alla frazione successiva.
In questo caso, trattandosi dell’ultimo parziale del tempo regolamentare, si passa al minuto supplementare. Dopo 28” arriva la stoccata del 39-38 in favore dello svizzero, dando il via alla festa elvetica successiva all’assegnazione della vittoria finale da parte dell’arbitro. Da qui la protesta degli azzurri, a cui ha fatto seguito una formale opposizione tecnica avanzata presso la Direzione di Torneo a firma del Capodelegazione azzurra, Luigi Campofreda.
La delegazione azzurra infatti, ha sostenuto che – come recita il punto t.87 art.6b del Regolamento tecnico FIE – “Quando le due squadre danno prova di non combattività manifesta durante l’ultima frazione, l’arbitro procederà d’ufficio ad un ultimo minuto di combattimento. Quest’ultimo minuto, che sarà tirato per intero, sarà decisivo e sarà preceduto da un sorteggio per determinare il vincitore in caso di parità di punteggio alla fine del minuto“.
La Direzione di Torneo ha quindi accolto l’opposizione tecnica degli azzurri, facendo riprendere il match sul punteggio di 39-38 e con il cronometro che segna 32” rimanenti alla fine dell’assalto.
I due atleti, con umori decisamente diversi, sono quindi tornati in pedana. Il sangue freddo di Marco Fichera ha condotto l’azzurro a piazzare sei stoccate, subendone solo una, fissando quindi il punteggio finale sul 44-40 che consente all’Italia di festeggiare la medaglia di bronzo

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

 

 
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