Danzica attende il gotha del fioretto femminile

Nella città polacca riparte la caccia ai posti per Rio. Discorso chiuso in casa Italia, le azzurre proveranno a riscattare la gara dell’anno scorso, terminata giù dal podio. Lotta ancora aperta nelle altre nazioni. 

 

L’anno scorso  la vera notizia proveniente dalla Polonia fu l’assenza di italiane sul podio finale. Un evento raro, parlando di fioretto femminile, dove siamo soliti raccontare di vittorie se non di monopolii azzurri. Prima di Danzica 2015, l’ultima volta che accadde un simile evento fu a San Pietroburgo nel 2013. Con Arianna Errigo e Valentina Vezzali fermate ai quarti, fu la Francia a festeggiare, grazie ad Astrid Guyart e al terzo posto di Ysaora Thibus, da condividere con Ines Boubakri, tunisina di nascita e di passaporto ma che in Francia ha trovato maturità schermistica e l’amore del collega-marito Erwann Le Pechoux. Con loro, battuta in finale, la coreana Hee Sook Yeon.

Con i discorsi per Rio che si chiusi definitivamente a Torino, e che vedono Arianna Errigo ed Elisa Di Francisca proprietarie del prezioso biglietto a Cinque Cerchi, l’obiettivo principe di casa Italia diventa quindi quello di “vendicare” la gara dell’anno scorso e, al contemp0, dare continuità a un avvio di stagione che ha visto le nostre fiorettiste tornare a dominare come ai bei tempi. Grazie alle solite note, ma anche grazie ad un’Alice Volpi che finalmente pare aver trovato la miccia giusta per innescare tutto il suo talento: la prova di forza di Torino è stato l’esempio lampante, ma la senese trapiantata a Jesi aveva già dato saggio di ciò a Cancun anche se la vittoria finale è sfumata al cospetto di una grande Thibus. Per lei, quindi, la ricerca di conferme. E poi, Arianna Errigo – che tramite i suoi canali social ha comunicato di essere già carica a pallettoni e con una gran voglia di tornare in gara –  Valentina Vezzali che non intende di certo uscire di scena senza aver lasciato per l’ennesima volta il segno, ed Elisa Di Francisca a caccia della prima vittoria stagionale dopo i due podi artigliati fra Cancun e Saint Maur.

Se in casa azzurra il discorso per i posti olimpici è chiuso, altrove non è così: balla ancora un posto in Russia, con la lotta fra Larisa Korobeynikova e Aida Shanaeva che continua sul filo dei punti, mentre Inna Deriglazova è tranquilla lassù in cima alla classifica della race to Rio con la matematica certezza che lei a Rio ci sarà. Analogo discorso in casa Stati Uniti: al momento Kiefer e Prescod sarebbero a Rio, ma Nicole Ross è in agguato. Lotta avvincente anche per gli altri slot, in una disciplina in cui si accede solo per via individuale, ogni gara è fondamentale, con guadagno di pathos e spettacolo.

Domenica, infine, chiusura con la prova a squadre. Sin qui quello che noi abbiamo chiamato il Dream Team 2.0, con le novità di Alice Volpi e Chiara Cini a coadiuvare Arianna Errigo e Martina Batini, ha fatto en plein di successi. Un eventuale tris in Polonia darebbe la prova definitiva che anche per il post Rio l’Italfioretto al femminile è in mani più che sicure. Anche senza due mostri sacri che rispondono al nome di Elisa Di Francisca e Valentina Vezzali.

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

 
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