Avola di bronzo nel fioretto maschile, vince Safin

Bronzo per l’azzurro. Oro al russo Safin su Le Pechoux, podio anche per il tedesco Sanita.

 

Una match condotto per due terzi, poi la zampata finale di Erwann Le Pechoux fino al 15-12 che proietta il francese in finale e lascia Giorgio Avola sul terzo gradino del podio. Porta la firma del “Conte” siciliano la prima medaglia azzurra a questo Europeo di Torun. Dopo tante finali a otto, il fiorettista di Modica riesce a trovare il guizzo giusto per approdare al podio, il suo secondo individuale a livello Europeo dopo l’oro di Sheffield nel 2011.

Una bella fase a gironi per cominciare con il piede giusto, quindi le dirette contro Hatoel, Cadot e Halsted. Quest’ultimo liberatorio per la fine della maledizione chiamati quarti di finale. Perché fino a oggi è sempre stato questo l’ostacolo contro cui Avola si era infranto, spesso con la beffa atroce della sconfitta per 15-14. E allora l’amarezza per una gara che, visto come si era messo l’assalto contro Le Pechoux, avrebbe potuto regalargli un bottino più ricco, lascia comunque spazio a un sorriso per il tabù infranto e per il pieno di fiducia in vista della gara olimpica fra meno di due mesi: «Adesso posso dire di essere pronto per andare in Brasile!» ha commentato a caldo al sito federale lo stesso Avola.

Dalla gara odierna l’Italia incassa anche il quinto posto di Andrea Cassarà, anche lui incappato in Erwann Le Pechoux, bravo a disinnescare lo spettacolare fioretto tutto d’attacco carattteristica peculiare dello schermidore bresciano, mentre è da dimenticare la gara di Daniele Garozzo e Andrea Baldini. Lo stesso siciliano, che l’anno scorso fu argento e che invece quest’anno ha detto addio ai sogni di medaglia già agli ottavi di finale contro Enzo Lefort, ha ammesso nel post gara di essere molto arrabbiato per la condotta della sua gara, soprattutto per quanto riguarda l’approccio all’assalto contro il francese. Per Andrea Baldini, invece, la sconfitta è arrivata al turno dei 32 del mano di Alexander Choupenitch, che – ironia del destino – proprio a due passi da casa Baldini affina il suo talento schermistico.

Viene dalla Russia e ha un cognome che a chi è appassionato di tennis fa illumianare gli occhi: Timur Safin, ventiquattrenne russo nativo di tAshkent, con il geniale Marat ovviamente non ha alcun legame, ma intanto ha segnato il suo nome nell’albo d’oro di un campionato europeo di fioretto. Già medaglia di bronzo due anni fa al Mondiale di Kazan, Safin oggi ha messo in pedana una grande gara culminata nella netta affermazione finale su Le Pechoux (15-9), in una giornata segnata anche da momenti difficili, come il quarto di finale contro Enzo Lefort, recuperato dal baratro del 13-14 e malgrado qualche problema fisico che lo avevano costretto al time out medico. Guadagnato l’accesso alla zona medaglie, le pennellate per completare il dipinto: dapprima la semifinale contro il tedesco Andrè Sanita – suo coetanaeo e altra sorpresa di oggi – quindi la già citata finale contro Le Pechoux.

Classifica

Fioretto maschile individuale – 1. Safin (Rus) 2. Le Pechoux (Fra) 3. Sanita (Ger) 3. Avola (Ita) 5. Cassarà (Ita), 6. Lefort (Fra), 7. Halsted (Gbr), 8. Yunes (Ukr)

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Fotografia Augusto Bizzi 
jizzrain.com/vd/2353-video

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