Argento e bronzo, la spada gonfia il bottino azzurro

Vismara battuto in finale, terza piazza per Valerio Cuomo. Giù dal podio le fiorettiste.

 

Gara che fai, medaglia che arriva. Un copione dolcissimo, che si ripete fin dal primo giorno di questi Campionati Europei Cadetti e Giovani. E che oggi si rinnova di un altro paio di pagine scritte dagli spadisti: un argento e un bronzo, e il rammarico per Cosimo Martini che si è visto stoppato sul più bello, ai quarti di finale quando in casa Italia stava prendendo forma il pensiero stupendo di una fotocopia integrale della prova Cadetti, chiusa con l’un-due-tre da sballo firmato Di Veroli, Balzano e Gaetani.

A referto vanno comunque il secondo posto di Federico Vismara e il terzo di Valerio Cuomo, che conferma il bronzo vinto un anno fa a Novi Sad. A fermare la sua gara, proprio il compagno di squadra, che si impone per 15-7 prima di andarsi a giocare il bersaglio grosso contro il ceco Jakob Jurka, emerso all’ultima stoccata da un entusiasmante e divertente confronto contro il tedesco Rico Braun. L’assalto finale è di fatto un monologo dello stesso Jurka, malgrado a partire meglio fosse stato proprio l’azzurro. Ma dopo il vantaggio iniziale, Vismara è sembrato decisamente in difficoltà al cospetto dell’azione avversaria, non trovando le adeguate contromisure e chiudendo con un fin troppo severo 3-15 finale.

A riuscire nell’impresa del triplete questa volta è la Russia, che si prende di forza il fioretto femminile grazie al 15-12 con cui Marta Martyanova piega la numero uno del ranking Mondiale Adelia Abdrakhmanova – che ai quarti di finale aveva estromesso dal podio la tedesca Leonie Ebert, fra le favorite di giornata e rimasta a secco di medaglie – in una finale decisasi solo negli ultimi secondi di gara. Terza piazza per la polacca Julia Walczyk, medaglia di bronzo in coabitazione con Victoria Yusova.

Proprio la Walczyk ha spento una dopo l’altra le speranze di medaglie delle azzurre, eliminando in serie dapprima Serena Rossini agli ottavi di finale, quindi Elena Tangherlini ai quarti, con la jesina che dopo essere partita male e aver lungo inseguito l’avversaria, riesce nell’aggancio prima di venire staccata negli ultimi secondi. Gara da dimenticare, invece, per Elisabetta Bianchin fermata al tabellone dei 64 da un’altra polacca – Beata Zurowska (15-14) – e per Lodovica Bicego, la cui prova finisce già dopo la fase a gironi.

Classifiche

Fioretto femminile Giovani – 1. Martyanova (Rus) 2. Abdrakhmanova (Rus) 3. Yusova (Rus) 3. Walczyk (Pol) 5. Ebert (Ger), 6. Tomczak (Pol), 7. Tangherlini (Ita), 8. Schreiber (Swe)

Spada maschile Giovani – 1. Jurka (Cze), 2. Vismara (Ita), 3. Cuomo (Ita), 3. Braun (Ger), 5. Martini (Ita), 6. Pizenberg (Isr), 7. Bielec (Pol), 8. Poncin (Bel)

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Fotografia di Augusto Bizzi/Fie