Kharlan torna e vince, Italia ai piedi del podio

L’ucraina, alla prima stagionale, batte tutte a Tunisi. Vecchi e Gregorio si fermano ai quarti di finale.

 

«So che il ritorno in pedana non sarà facile, ma sono molto fiduciosa in me stessa». Così Olga Kharlan alla vigilia del suo ritorno, con tanto di hashtag #kharlancameback. E meno male che doveva essere faticoso, vien da pensare ora che il sipario sulla prima volta di Tunisi come sede di Coppa del Mondo. Perché sul gradino più alto del podio ci si piazza proprio la fuoriclasse di Nikolaev, che difficilmente avrebbe potuto immaginare un ritorno alle competizioni così dolce dopo l’operazione alla spalla e la lunga riabilitazione.

Eppure quei nove mesi di inattività è come se non si fossero sentiti: assalto dopo assalto si è vista la cara vecchia Olga Kharlan, cattiva e famelica, a scaricare sulla pedana la sua voglia matta di tornare a respirare il clima di competizione. Anna Marton, che pure era partita bene, è stata l’ultima sulla lista, che ha incluso anche lo scalpo di Yana Egorian, rivincita – seppur con le dovute proporzioni – di quella semifinale maledetta di Rio De Janeiro. Assalto bellissimo quello fra le due campionesse, che si chiude sul 15-12 per l’ucraina, che si prende di forza un posto nell’atto finale. Dove ad attenderla trova Anna Marton, che vince il derby dei talenti giovani fermando Manon Brunet, con la francese all’ennesimo podio stagionale.

Si ferma invece ai piedi del podio la gara delle migliori delle azzurre, ancora una volta Irene Vecchi e Rossella Gregorio. Anna Marton e Yana Egorian si dimostrano scogli invalicabili per le due azzurre, con la livornese stesa dalla magiara mentre Rossella lotta punto a punto con la russa medaglia d’oro a Rio, prima di lasciarle strada sul 15-13. Dopo tre podi di fila, finisce il filotto di Martina Criscio, sorpresa agli ottavi di finale dalla spagnola Lucia Martin Portogues, alla sua miglior prova in carriera, e oggi capace di mettere fuori gioco Charlotte Lembach nel turno nelle 32 e portarsi fino al 7-2 contro la Kharlan prima di subire il ritorno dell’ucraina. Nel tabellone delle 32 è arrivato lo stop per Martina Petraglia, che nel primo assalto di giornata aveva battuto per 15-14 Chiara Mormile. Fuori nelle 64 anche Sofia Ciaraglia, Flaminia Prearo, caterina Navarria e Camilla Fondi.

Classifica – 1. Kharlan (Ukr), 2. Marton (Hun), 3. Brunet (Fra), 3. Egorian (Rus), 5. Vecchi (ITA), 6. Gregorio (ITA), 7. Kozaczuk (Pol), 8. Martin Portugues (Esp)

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Fotografia Augusto Bizzi

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