Alessio Foconi: «Io tra i favoriti del Mondiale»

Una stagione da protagonista, la definitiva maturazione e l’esordio Mondiale. Alessio Foconi punta Lipsia.

 

Dopo Tbilisi, Lipsia. Per un’altra prima volta. Alessio Foconi è pronto a fare il suo esordio al Mondiale e chiudere la migliore stagione della sua carriera, quello che l’ha portato ad affermarsi tra i migliori fiorettisti del Pianeta. La vittoria del Grand Prix di Torino, i secondi posti del Cairo e di Shanghai, il titolo italiano conquistato a Gorizia, l’inserimento in pianta stabile nel quartetto azzurro. Pianeta Scherma l’ha sentito a pochi giorni dalla partenza per la Germania.

Esordiente al mondiale a 27 anni. Come ti senti?
Devo dire che non vedo l’ora, sicuramente subentreranno emozioni completamente diverse da quelle che si provano durante le gare di Coppa del Mondo, ma è proprio questo che mi stimola. Posso contare su una bella dose di esperienza e anche se sarà la mia prima volta a un Mondiale. Non cambia nulla, voglio dare tutto quello che ho.

Da sempre, nell’ambiente, godi di grande considerazione. Sei stato bronzo ai Mondiali Giovani, hai vinto i Giochi Olimpici Europei a Baku nel 2015, eri già stato campione italiano. Ma questa è stata la stagione della tua consacrazione in Coppa. Come è nato questo salto di qualità a livello di continuità?
È vero, durante la mia carriera ho sempre fatto dei risultati ma molto discontinui fra di loro. Quando andavo bene non avevo quella cattiveria e quella sicurezza nel continuare a macinare fino alla fine, spesso invece regredivo, perché pensavo troppo al come c’ero riuscito piuttosto che a dove volevo arrivare. Quest’anno, invece, mi sono allenato da subito pensando solo che volevo vincere. Passo dopo passo sono arrivati i primi risultati proprio a inizio stagione, ma non gli ho dato peso proprio perché non mi sono voluto accontentare di nulla e ho continuato fino alla fine della stagione.

Probabilmente ti sentivi già pronto da anni, e tempo fa, proprio a Pianeta Scherma, dicesti che volevi entrare stabilmente nel quartetto. Cosa, secondo te, ha ritardato la tua affermazione e maturazione completa?
Penso propio il non essere completamente convinto di quello che sapevo fare. In questo sport conta moltissimo la convinzione in se stessi: se si è convinti di essere forti allora si è forti, se viceversa si hanno dei dubbi, soprattutto nei momenti di difficoltà, il peso di quell’incertezza diventa insostenibile e bisogna rincominciare tutto da capo. Questo andare avanti e tornare indietro molto probabilmente ha ritardato la mia maturazione. Sicuramente, però, mi è servito molto. Sono delle sensazioni e dei pensieri che prima o poi tutti avranno. Avendoli conosciuti, ora li so affrontare e girare a mio favore.

Vai ai Mondiali forte di una vittoria, due secondi posti in Coppa, un titolo italiano e della posizione numero 6 del ranking internazionale. Ti senti uno dei favoriti?
Il Mondiale è una delle tappe più ambite dagli schermidori, è secondo solo all’Olimpiade e ognuno di noi lo vorrebbe vincere. Dalla mia quest’anno ho avuto delle sicurezze, come il primo posto a Torino, i due secondi posti al Cairo e Shanghai, il titolo italiano, che sì, mi fanno sentire uno dei favoriti.

Con la squadra siete reduci dal bronzo europeo. A Lipsia tornerà Andrea Cassarà. Cosa vi aspettate dalla prova a squadre?
Siamo una squadra fortissima. Agli Europei, purtroppo, non siamo riusciti a vincere la medaglia d’oro e questo sicuramente ci ha lasciato quell’amaro in bocca e quella fame che ci farà dare tutto per raggiungere la vetta.

Di recente il Cio ha messo fine dell’alternanza delle prove a squadre alle Olimpiadi. A Tokyo 2020 ci sarà anche il fioretto maschile. Che stimoli ti ha dato e ti dà questa notizia?
È stata una bellissima notizia, il fioretto maschile avrebbe portato solamente due atleti ai Giochi Olimpici di Tokyo, adesso ne andranno tre e ci sarà anche la gara a squadre. Sarà comunque una guerra, come ti dicevo prima ogni sportivo e sicuramente ogni schermidore aspira a poter partecipare e vincere l’Olimpiade. Però potremo farla sapendo che c’è un posto in più.

 

Twitter: GabrieleLippi1

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Foto Bizzi per Federscherma