Spada femminile, il riepilogo del fine settimana di Tallinn

Approfondimenti, temi e altro del fine settimana di Coppa del Mondo di spada femminile di Tallinn.

 

Con il fine settimana di Tallinn, è scatta ufficialmente la nuova stagione di Coppa del Mondo per quanto riguarda la spada femminile. Un week-end, quello Estone, che ha decisamente sorriso ai colori dell’Italia e a Sandro Cuomo, che festeggia il suo compleanno scartando i due bellissimi regali che gli hanno recapitato dalla pedana le sue atlete. Andiamo a ripercorrere la tre giorni appena andata in archivio con il nostro consueto riepilogo del lunedì.

 

Mamma Mara alla riscossa – Lontana dalle zone nobili della classifica, reduce da una stagione difficile, fuori dal quartetto per la prova a squadre. Decisamente poco invidiabile la posizione di Mara Navarria a inizio annata. Ma se il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare: la trentaduenne friulana ritorna la macchina da guerra vista fra fine 2015 e inizio 2016, quella capace di infilare due successi consecutivi fra Doha e Barcellona e insidiare Rossella Fiamingo nella corsa all’unico posto rimasto per Rio dopo la disgraziata annata della squadra. Fin dai gironi – dominati al punto da aver chiuso in testa – la Navarria ha messo in chiaro il discorso, mettendo le prime bozze di un capolavoro completato il giorno successivo dopo aver steso, nell’ordine, la vice campionessa del Mondo in carica, la campionessa Olimpica in carica e la campionessa del Mondo in carica. Semplicemente irresistibile, Mara: chissà che ora non tornino per lei ad aprirsi le porte della squadra.

Buona la prima! – La speranza è quella che possa essere l’inizio di una nuova rinascita. Alla vigilia del via alla nuova stagione, Sandro Cuomo aveva annunciato la sua intenzione di provare ad allargare il gruppo delle papabili per un posto in squadra: a Tallinn dentro Alice Clerici e Roberta Marzani al posto di Navarria e Santuccio. E l’inizio è stato molto più che incoraggiante, perché la gara di ieri ha tutti i crismi dell’esperimento riuscito, sancito dal secondo posto finale. Ottimo l’inserimento delle giovani, sapiente la regia delle veterane Rossella Fiamingo e Giulia Rizzi: ciò che ne è uscito è stato un perfetto lavoro di squadra, in cui tutte han dato il loro contributo. Sugli scudi Giulia Rizzi – la migliore con +21 di saldo complessivo – bene anche Rossella Fiamingo, decisiva contro la Cina in semifinale e sfortunata nell’ultimo atto contro la Candassamy. Ora che la strada sembra tracciata, non resta che attendere la riprova fra tre settimane in Cina.

Finale sfiorata, miglior risultato eguagliato – Fra le altre note positive per l’Italia nel fine settimana di Tallinn, vi è senza dubbio la prova di Eleonora De Marchi. Le difficoltà della passata stagione sembrano ormai alle spalle per la nemmeno ventenne trevigiana, che dopo aver centrato non più tardi di una settimana fa il suo primo successo in Coppa del Mondo Under 20 (bissato il giorno dopo nella gara a squadre), eguaglia il suo miglior risultato a livello Assoluto issandosi ancora una volta fra le prime sedici dopo averlo fatto nel maggio 2016 a Legnano. E peccato per la rimonta subita nel finale dalla svizzera Stähli, quando la finale a otto era a un passo; ma a diciannove anni e con u ntalento così, c’è tutto il tempo per togliersi soddisfazioni ancora più grandi.

Una costanza da…numero 1 – Da quando lo scorso ottobre ha centrato la sua prima vittoria in Coppa del Mondo a Legnano, Julia Beljajeva non ha più sbagliato un colpo: cinque podi (quattro terzi posti a completare il bottino) in sei gare,  fra cui spiccano il bronzo Europeo a Tbilisi e quello iridato di Lipsia, dove è andata vicina a bissare il titolo vinto nel 2013. In mezzo, l’unico vero passo falso, ovvero l’uscita al tabellone delle 32 nella prova di Coppa del Mondo a Rio De Janeiro. Un ruolino di marcia davvero impressionante per la venticinquenne estone, che sebbene non sia riuscita a centrare la vittoria nella tappa di casa, si può consolare con la testa della classifica mondiale.

La scalata di Ana Maria – Fra i motivi di interesse del fine settimana, anche il ritorno a tempo pieno alle competizioni di Ana Maria Popescu. L’anno sabbatico non ha arrugginito i meccanismi della romena, che dopo aver superato autorevolmente la fase di qualificazione al tabellone principale – archiviata già dopo il gironcino – è arrivata agli ottavi di finale, cadendo al cospetto della campionessa Olimpica in carica Emese Szasz al termine di un bellissimo assalto, rimasto in equilibrio fino all’ultimo e risolto da un guizzo della magiara alla priorità. Buone indicazioni, insomma, e anche l’inizio della scalata verso i piani alti della classifica: per ora ha cominciato a rosicchiare una quindicina di posizioni, ma se il ritmo continua a essere questo, facilmente la rivedremo quanto prima materializzarsi a ridosso delle migliori.

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Fotografie Augusto Bizzi/Fie

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