A Padova lo spettacolo della sciabola con il Trofeo Luxardo

Edizione numero 61 per la classica padovana che da il via alla seconda tranche di stagione per gli sciabolatori. Montano ultimo azzurro a vincere qui nel 2016.

La storia, la tradizione, gli sciabolatori più forti del Mondo e un pubblico caldo e competente. Sono questi i segreti del successo del Trofeo Luxardo di Padova, che nel fine settimana è pronto a scrivere nuove pagine della propria epopea con l’edizione numero 61 della gara voluta da Franco Luxardo nel 1955 e da allora mai uscita, salvo tre occasioni, dal calendario internazionale.

Riparte dalla città del Petrarca, quindi, la Coppa del Mondo di sciabola maschile. Gli azzurri proveranno a sfruttare il fattore campo per provare a tornare sul podio che manca dalla prima gara di Algeri e dal secondo posto di Enrico Berrè, ma anche per provare ad allungare la striscia consecutiva di podi nella prova a squadre, magari vendicando la beffa all’ultima stoccata arrivata l’anno scorso contro la Corea, peraltro non senza discussioni dopo l’assegnazione della botta decisiva a favore degli asiatici. A livello individuale, la vittoria a Padova manca dal 2016, quando a vincere fu Aldo Montano al termine di una spettacolare finale contro Aron Szilagyi.

Il due volte campione olimpico è a sua volta a caccia del successo che gli consentirebbe di tornare nella sua Budapest con in valigia il meraviglioso trofeo opera del gioielliere Massimo Antonelli, che, come accadeva per la Coppa Rimet nel calcio, spetta in via definitiva a chi riesce ad aggiudicarsi per tre volte la gara padovana. Un’impresa sin qui riuscita soltanto a sei atleti: Luigi Narduzzi, Viktor Sidiak, Imre Gedeovari, Michele Maffei, Vassili Etropolski e allo zar Stanislav Podzniakov.

Nell’edizione 2017 a vincere fu Andras Szatmari, al suo primo successo in Coppa del Mondo: decisamente un buon presagio per il giovane ungherese, che qualche mese più tardi a Lipsia avrebbe poi centrato il titolo del Mondo individuale. Sul podio con lui, l’iraniano Mojtaba Abedini e i coreani Kim Junghwan e Oh Sanguk, sin qui mattatore di stagione grazie alla doppietta messa a segno fra Gyor e Cancun. Migliore degli azzurri Luca Curatoli, fermatosi ai quarti di finale.

La gara scatta questo venerdì con le fasi di qualificazione (208 gli iscritti in rappresentanza di 48 paesi), quindi sabato e domenica le giornate clou con il tabellone principale della prova individuale e la chiusura con la gara a squadre.

Twitter: agenna85

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Fotografie Alessandro Gennari/Pianeta Scherma