Enrico Garozzo: «Devo lavorare sulla testa»

Le parole di Enrico Garozzo al termine della prova individuale di spada di Novi Sad

 

Gara conclusa nei 64 per lo spadista, dopo aver disputato un’ottima fase a gironi, sconfitto dall’estone Jurka per 15 a 14.

L’atleta racconta così il suo Europeo individuale: «La gara si commenta da sola purtroppo, il risultato è quello che è, al girone ho tirato abbastanza bene, ero molto contento di me, anche durante l’assalto a tratti. Il problema è che, come in tutta la stagione, non riesco a chiudere gli incontri perché di testa mi squaglio. Dovrò continuare il lavoro interiore per riuscire ad uscire da questo problema che si è presentato quest’anno, e quindi sarà così per il Mondiale, cercherò di farmi trovare pronto e di cercare di avere già migliorato questo fattore. Se non altro l’unica nota positiva che mi viene in mente è che tra un mese c’è la gara più importante dell’anno e che la possibilità di riscatto è vicina, però adesso fa male, sicuramente».

Sulla gara a squadre ha detto: «Noi ci teniamo molto, come sapete bene, purtroppo non abbiamo avuto molto modo di lavorare insieme quest’anno per diverse vicessitudini ed infortuni un po’ di tutti, soprattutto di Paolo e Marco, ma ultimamente anche il mio, diciamo che abbiamo lavorato meno ma questo non vuol dire che non siamo pronti e che non cerchermo di mettere tutti noi stessi per fare una bella gara».


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Fotografia  Bizzi