L’oro è ancora tabù per l’Italia, fiorettisti secondi nella prova a squadre

Azzurri battuti dalla Russia, argento per loro nella prova a squadre. Bronzo per la Polonia.

 

Pare davvero stregata la strada che per gli azzurri porta all’oro. Strada ancora sbarrata per l’Italfioretto, e come nella prova individuale, sulla porta dei sogni campeggia la bandiera russa. Vincono ancora loro, chiudendo sul 45-38 un assalto che ha vissuto di molte fase ben distinte: una prima di controllo azzurro, quindi la rimonta avviata da Arlsanov contro Garozzo per una lunga fase di equilibrio, quindi lo strappo finale che ha condotto alla vittoria di Cheremisinov e compagni.

Tanta amarezza, quindi, a fine gara per i fiorettisti azzurri, che per tutta la gara hanno tirato in assoluto controllo, superando in scioltezza Gran Bretagna ai quarti e Polonia in semifinale, alternandosi tutti e quattro in pedana e ciascuno portando il proprio contributo alla causa. Fra un mese la sfida iridata, dove ad attendere gli azzurri ci saranno anche gli Stati Uniti sin qui dominatori della stagione e attesi come i maggiori rivali per la corsa al bersaglio grosso in Cina. Dove l’Italfioretto arriva comunque con più certezze che dubbi, come anche certificato dalla doppia medaglia della prova individuale corroborata anche dalla finale a otto di Andrea Cassarà e dalla complessivamente positiva prova di oggi.

Al terzo posto di giornata, chiude la Polonia: splendida la prova dei quattro fiorettisti biancorossi, che dapprima rimontano la Germania ai quarti di finale quindi, dopo aver perso nettamente la semifinale contro gli azzurri, si prendono il meritato bronzo battendo nella finalina una Francia irriconoscibile, asfaltata per 45-10 in semifinale dalla Russia e incapace di trovare la reazione anche nell’assalto che metteva in palio il gradino più basso del podio.

Twitter: agenna85

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Fotografia Augusto Bizzi