Arianna Errigo: «Continuerò a fare fioretto e sciabola»

Le parole di Arianna Errigo in zona mista dopo la prova individuale di fioretto femminile a Wuxi.

 

Arianna Errigo e il progetto delle due armi. Una questione che, puntualmente, torna a galla e che nell’ultimo periodo, complici anche le difficoltà dell’azzurra nella sua arma di vocazione, è diventato tema imprescindibile delle dichiarazioni post gara. E così anche nella giornata di ieri, dopo la medaglia di bronzo arrivata nella gara Mondiale di fioretto, la due volte campionessa del Mondo iridata della specialità, è tornata sul tema in zona mista: «È un problema per gli altri, non per me» ha detto la fiorettista azzurra in riferimento alla riunione dei vertici federali del prossimo settembre che dovrà decidere del suo futuro «È un mio sogno e non possono togliermelo. Ho il supporto dei carabinieri, della mia famiglia, dei miei maestri. Rispetto le regole e le mie compagne, non pretendo di essere convocata. Continuerò così e spero alla fine di arrivare e poter ringraziare tutti. Comunque in questa stagione ho vissuto grandi emozioni».

La stessa Errigo ha poi voluto seccamente smentire le voci secondo cui il doppio impegno influirebbe sul suo rendimento in pedana nel fioretto: «Ci sono stati anche in passato anni in cui facevo fatica ai Mondiali o non sono arrivata in fondo agli Europei. Contro la Thibus sono arrivata in pedana scarica, un po’ come successo l’anno scorso contro la Deriglazova. Ma se l’anno scorso ero comunque soddisfatta per il bronzo, oggi non posso dire lo stesso».

Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato in Cina Gabriele Lippi

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Fotografia Augusto Bizzi