Curatoli-Montano, l’Italia fa festa grande al Luxardo

Doppietta italiana a Padova. Grande gara di D’Armiento che chiude negli otto.

 

Da Aldo Montano a Luca Curatoli con la partecipazione di…Aldo Montano. Trionfo azzurro in una finale tutta italiana e una festa a cui, per una sola stoccata, non è riuscito a entrare uno splendido Francesco D’Armiento. Può uscire soddisfatto il pubblico padovano al termine dell’edizione numero 62 del Trofeo Luxardo: vince Luca Curatoli, fa secondo un intramontabile Aldo Montano, gongola la sciabola maschile e la gente accorsa alla Kioene Arena per gustarsi i migliori al Mondo.

Finisce 15-13 per il napoletano, che dopo la brutta gara di Varsavia reagisce nel modo migliore possibile e mette mano sulla prestigiosa classica padovana; lo fa vincendo d’autorità una finale a un tratto diventata quasi surreale, con il pubblico indeciso per chi tifare fra i due portacolori azzurri, divisi fra il giovane campione e il vecchio leone che, malgrado tirasse infortunato, ha voluto dare battaglia fino all’ultimo per provare a succedere a sé stesso alla voce “ultimo vincitore italiano”.  In mezzo, un doppio confronto Italia-Germania che ha dirottato sul gradino più basso del podio Max Hartung e Benedikt Wagner.

Ma le note positive per la sciabola azzurra non finiscono qui: c’è la spettacolare gara di D’Armiento, che si prende gli scalpi di Homer e Kim Junho prima di subire la rimonta di Wagner, e ancora le belle prestazione di Stefano Scepi, fermatosi agli ottavi di finale anche lui per una sola stoccata e anche lui per mano di Wagner e Dario Cavaliere, che domani sostituirà Montano nella prova a squadre.

Tanti i derby che hanno caratterizzato la giornata: fra questi, gli incontri che hanno determinato l’eliminazione nel tabellone dei 16 di Luigi Samele e Cavaliere – battuti rispettivamente da Montano e Curatoli – ma anche quelli costati l’eliminazione a Riccardo Nuccio e Gabriele Foschini nel  tabellone dei 64. Per quanto concerne gli altri azzurri in gara, stop al tabellone dei 32 anche per Giovanni Repetti, Alberto Pellegrini ed Enrico Berrè, mentre nel primo assalto di giornata si era chiusa l’avventura di  Luigi Miracco, Federico Riccardi, Leonardo Dreossi e Raffaele Minischetti.

Classifica – 1. Curatoli (Ita) 2. Montano (Ita), 3. Hartung (Ger), 3. Wagner (Ger), 5. Dershwitz (Usa), 6. Reshetnikov (Rus), 7. D’Armiento (ITA), 8. Dolniceanu (Rou)

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Fotografia Trifletti/Bizzi