Il “Decalogo dello Schermidore” di Edoardo Mangiarotti

 

La figura di Edoardo Mangiarotti, di cui proprio oggi ricorrono i 100 anni dalla nascita, non è soltanto legata ai tantissimi titoli Olimpici e Mondiali vinti nel corso di una carriera straordinaria e irripetibile, ma anche e soprattutto a valori di lealtà e correttezza che avevano fatto del “Re di Spade” un esempio dentro e fuori dalla pedana.

Nel 1966 Mangiarotti scrisse, assieme ad Aldo Cerchiari, il manuale Scherma al cui interno si poteva trovare la summa della scala di valori di Mangiarotti, ovvero il Decalogo dello schermidore, dieci regole di condotta che un vero Uomo di Scherma deve tenere in pedana e fuori.

I   Ricordati che sei il rappresentante più nobile di tutti gli sport. Esso affratella nello stesso ideale gli schermidori di tutto il mondo

II  Pratica il tuo sport con disinteresse ed assoluta lealtà

III  Sulla pedana e fuori comportati da gentiluomo, da sportivo e da uomo sociale

IV  Non discutere di scherma se prima non hai imparato la scherma ed i suoi regolamenti

V  Impara a perdere con onore e vincere con dignità

VI  Rispetta in ogni occasione il tuo avversario, chiunque esso sia, ma cerca di superarlo in combattimento con tutte le tue energie

VII  Ricordati che fino all’ultima stoccata il tuo avversario non ha ancora vinto

VIII  Accetta serenamente una sconfitta piuttosto di approfittare di una vittoria ottenuta con l’inganno

IX  Non salire sulla pedana con armi difettose o con la bianca divisa in disordine

X   Onora, difendi e rispetta il tuo nome, il prestigio del tuo maestro, i colori della tua società, la bandiera del tuo Paese

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