Strapotere azzurro a San Pietroburgo, arriva la doppietta con Cassarà e Foconi

Finale tutta azzurra in Russia, il bresciano torna alla vittoria dopo 4 anni. Podio per Kleibrink e Le Pechoux. Domani la gara a squadre.

 

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Vecchio detto come il Mondo, messaggio tuonante recapitato dal fioretto azzurro alla concorrenza dalle pedane di San Pietroburgo con in calce la doppia firma di Andrea Cassarà e Alessio Foconi. Sono loro, in stretto ordine di classifica finale, i protagonisti dell’atto finale tutto italiano che ha mandato in archivio il primo atto individuale del cammino di qualificazione verso Tokyo 2020: vince il bresciano, già finalista due anni fa nel giorno di un’altra doppietta che regalò a Daniele Garozzo il primo successo in Coppa del Mondo in carriera, si ferma ancora al secondo posto il campione del Mondo in carica.

Lui che secondo, sulla pedana amica di Pietroburgo ci era stato già l’anno scorso, completando così il tortuoso giro di corsi e ricorsi storici che confermano il particolare feeling della truppa Cipressa con una delle tappe più sentite del circuito. Splendida la finale, combattuta punto a punto con un primo tentativo di fuga di Cassarà rintuzzato da Foconi, il controsorpasso del ternano fino al 12-9 in suo favore,  la zampata finale del bresciano che chiude con una bella uscita in tempo sul 15-13 prima di assaporare la gioia di un trionfo che gli mancava da quattro lunghissimi anni.

Un assalto, la finale, che è la perfetta chiusura di un cerchio, da un derby – quello con Nista a inizio giornata – a un altro; in mezzo un tabellone tutt’altro che banale con avversari che rispondono al nome di Choupenitch, Massialas, Ha e del redivivo Kleibrink (terzo in coabitazione con Erwann Le Pechoux), distrutto in una semifinale di sapore vintage nell’aperitivo del Gran Finale.

Tempo di festeggiare, però, ce n’è davvero poco. Domani si torna in pedana, per la prova a squadre, dove ai due protagonisti di oggi si aggiungeranno Giorgio Avola e Daniele Garozzo entrambi a caccia di riscatto dopo la gara di oggi chiusa fuori dai primi otto. Per provare a cominciare bene un’altra opera e porsi sulla giusta strada con vista sui Cinque Cerchi.

Classifica – 1. Cassarà (ITA), 2. Foconi (ITA), 3. Le Pechoux (Fra), 3. Kleibrink (Ger), 5. Imboden (Usa), 6. Cheremisinov (Rus), 7. Ha Taegyu (Kor), 8. Yunes (Ukr).
9. Garozzo (ITA), 10. Avola (ITA), 23. Luperi (ITA), 39. Bianchi (ITA), 50. Aspromonte (ITA), 60. Nista (ITA), 65. Marini (ITA), 75. Filippi (ITA), 188. Ingargiola (ITA), 193. Rosatelli (ITA)

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Fotografia Bizzi