Solida e convincente, l’Italia della spada femminile è terza a Dusseldorf

Le azzurre battono la Francia e si prendono il podio nella prova a squadre.

 

Oltre al bronzo c’è di più. Ed è la notizia più bella che Sandro Cuomo potesse ricevere dalle sue ragazze a questi Campionati Europei di Dusseldorf. L’Italia chiude terza la prova a squadre di spada femminile, centra il terzo podio di fila fra Coppa del Mondo ed Europei, esce dalla gara con la consapevolezza che la strada percorsa è quella giusta e, ultimo ma non ultimo,  ottiene la conferma che la formula del quartetto costruito su Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alice Clerici e Federica Isola funziona. Altroché se funziona.

Una grande prova corale da parte di tutte quante, a partire da Federica Isola, che si riscatta alla grande dopo l’eliminazione arrivata troppo presto nella prova individuale e mette giù una gara con il piglio della veterana, tirando tutti gli assalti e chiudendo sempre o quasi con saldo positivo. E, ancora, la sicurezza di Alice Clerici in chiusura, con la torinese autrice anche di una grande rimonta – da 22-29 a 35-35 – in semifinale contro Violetta Kolobova, forse fin troppo sicura di aver portato a casa la pagnotta dall’alto di un rassicurante più 7 di margine, a cui è purtroppo però mancato il lieto fine. E ancora, le garanzie assolute date da due atlete che assieme mettono in pedana il peso di tre titoli Mondiali (e un argento olimpico) complessivamente.

Tutte e quattro protagoniste oggi, con Sandro Cuomo che ha sapientemente gestito le rotazioni – mettendo Fiamingo in chiusura nella finalina dopo aver affidato quasi sempre l’ultima frazione alla Clerici – nei vari assalti che le azzurre hanno dovuto affrontare nel corso del loro cammino odierno. Cominciato dalla sfida a Israele e proseguito con la netta e convincente vittoria contro un’avversaria, l’Estonia, che più di una volta ha creato grattacapi alle azzurre negli ultimi tempi. Quindi la semifinale contro la Russia, l’amara sconfitta alla priorità e l’immediato riscatto materializzatosi nello scacco alle campionesse d’Europa uscenti della Francia, costrette ad alzare bandiera bianca sul 45-38.

Per un bronzo che è molto di più di una “semplice” – sempre che si possa definire così – medaglia Europea: perché l’Italia vista oggi in pedana in Germania è stata una squadra solida e convincente. Fra poco più di un mese a Budapest l’esame iridato per provare ad alzare ancora l’asticella e puntare a un metallo più prezioso ancora, che queste ragazze meritano ampiamente.

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Fotografia Bizzi