Andrea Cipressa: «Qualcosa da sistemare a squadre ma non sono preoccupato in vista di Budapest»

Il bilancio del fioretto azzurro a Dusseldorf nelle parole del ct Andrea Cipressa. 

 

Con sei medaglie complessive, l’arma guidata da Andrea Cipressa ha portato a caso il 60% del bottino finale dell’Italia agli ultimi campionati Europei di scherma a Dusseldorf. Un bilancio che lascia complessivamente soddisfatto il Commissario Tecnico azzurro, soprattutto per quanto riguarda le gare individuali, anche se qualche appunto Cipressa lo muove a proposito delle prove a squadre: «I due bronzi lasciano un po’ di amaro in bocca» ha commentato ai nostri microfoni «soprattutto quello dei ragazzi, perché match come quelli contro la Germania non vanno persi. Probabilmente ci sarà stato qualche problema di approccio o forse di stanchezza dopo l’individuale. Noi si da tutto a livello individuale ma bisogna ricordarsi che la qualifica è a squadre. Il risultato di ieri (giovedì 20 giugno, ndr) mi lascia avvilito perché avremmo dovuto giocarci la finale con la Francia, ma i maschi hanno dimostrato di essere squadra e non sono preoccupato».

Diverso il discorso per quanto riguarda le ragazze. La mancanza di una chimica di squadra, infatti, è una delle ombre emerse dalla gara in terra tedesca. Un aspetto sottolineato anche da Cipressa, che però mette l’accento anche sui tanti problemi fisici (e non solo…) con cui hanno dovuto confrontarsi le fiorettiste: «Le ragazze sono un po’ meno squadra, diciamo che tendono a stare più per conto loro. Va detto, inoltre, che in questi giorni sembravamo un piccolo ospedale ambulante: Alice (Volpi, ndr) aveva problemi alla mano armata e faceva fatica a impugnare il fioretto, Elisa (Di Francisca, ndr) era alle prese con mal di schiena dopo la gara individuale, Francesca (Palumbo, ndr) ha avuto la febbre alta, mentre Arianna (Errigo, ndr) non era molto concentrata e presa da altri pensieri. Fermo restando che con la Russia si può perdere, anche se non nel modo in cui abbiamo perso».

In generale, però, Andrea Cipressa non appare preoccupato in vista dei Mondiali di Budapest. Anzi, il responsabile tecnico del fioretto italiano ha già individuato perfettamente i punti su cui intervenire e quali tasti toccare per rivitalizzare e far rendere al massimo l’una e l’altra squadra: «Al maschile si tratterà solo di trovare le motivazioni giuste e gli ultimi Mondiali dimostrano che quando arriva l’appuntamento importante esse arrivano da sé: serve solo analizzare la sconfitta e lavorare sull’approccio al match. Con le donne invece, si deve cercare di creare un gruppo per cercare di canalizzare le loro rivalità individuali per scendere in pedana e dare quello che sanno dare. Se si riesce a essere uniti almeno in questo frangente, credo che non ce ne possa essere per nessuno, anche se la squadra russa femminile è molto forte. Ma se noi tiriamo come sappiamo, possiamo battere tutti».

Dichiarazioni raccolte da Arianna Scarnecchia

Twitter: agenna85

Pianeta Scherma su Instagram

Pianeta Scherma su Telegram

Pianeta Scherma su Facebook

Fotografia Bizzi