Sciabola maschile: l’Italia per il Grand Prix di Seul

 

Saranno 12 gli azzurri in gara nella prova maschile del Grand Prix di sciabola di Seul, in programma nel fine settimana (clicca qui per le convocate per la gara femminile). A fare rotta verso la Corea del Sud Alberto Arpino, Enrico Berrè, Dario Cavaliere, Luca Curatoli, Francesco D’Armiento, Leonardo Dreossi, Luigi Miracco, Aldo Montano, Riccardo Nuccio, Alberto Pellegrini, Giovanni Repetti, Luigi Samele.

Già certi di un posto nel tabellone principale – previsto per la giornata di domenica – Luca Curatoli, Enrico Berrè e Luigi Samele, per gli altri azzurri la gara scatta nella notte italiana di sabato con la fase a gironi e gli eventuali assalti del tabellone preliminare ad eliminazione diretta.

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Fotografia Bizzi

Sciabola femminile, l’Italia per il Grand Prix di Seul

 

Saranno 11 – dopo l’esclusione di Arianna Errigo, inizialmente iscritta alla competizione – le azzurre in gara nel fine settimana del Grand Prix di sciabola di Seul. A fare rotta verso la Corea, Giulia Arpino, Benedetta Baldini, Michela Battiston, Sofia Ciaraglia, Martina Criscio, Rebecca Gargano, Rossella Gregorio, Loreta Gulotta, Lucia Lucarini, Caterina Navarria, Irene Vecchi.

L’assenza dalle prime 16 del ranking mondiale, obbliga tutte le azzurre in gara a scendere in pedana fin dalla giornata di venerdì quando, alle 2.00 ora italiana, scatterà la fase a gironi e poi gli eventuali assalti ad eliminazione diretta del tabellone preliminare.

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Fotografia Bizzi

Coppa del Mondo: come seguire il fine settimana di gare

 

Torna nel fine settimana la Coppa del Mondo di scherma con il Grand Prix di sciabola di Seul, prima gara a mettere in palio punti pesanti per la qualificazione Olimpica a Tokyo 2020. Ecco come seguire il week-end di gare.

Sciabola femminile

Undici le azzurre in gara nella prova femminile che scatta nella giornata di venerdì con le qualificazioni a gironi e il tabellone preliminare ad eliminazione diretta. Sabato il tabellone principale e la proclamazione della vincitrice. Diretta video streaming integrale su Pianeta Scherma.

Clicca qui per i risultati in tempo reale.

Venerdì 26/o4

Qualificazioni  (ore 2.00 in Italia)

Sabato  27/04

Inizio tabellone principale (ore 6.00 in Italia)
Fase finale (ore 12.20 in Italia)

Sciabola maschile

Dodici gli azzurri in gara nella prova maschile che scatta nella giornata di sabato con le qualificazioni a gironi e il tabellone preliminare ad eliminazione diretta. Domenica il tabellone principale e la proclamazione della vincitrice. Diretta video streaming integrale su Pianeta Scherma.

Clicca qui per i risultati in tempo reale.

Sabato  27/04

Qualificazioni  (ore 2.00 in Italia)

Domenica 28/04

Inizio tabellone principale (ore 2.00 in Italia)
Fasi finali (ore 8.30 in Italia)

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Fotografia Augusto Bizzi

La scherma piange la figura di Carlo Macchi

 

Un grave lutto ha funestato la Pasqua della scherma Italiana: è morto nella giornata di ieri, domenica 21 aprile, il Maestro Carlo Macchi, arresosi a 71 anni a un male incurabile. Allievo di Antonio Di Ciolo, a lui si deve la fondazione del Circolo Scherma Navacchio, Macchi è stato anche responsabile della Nazionale Under 20.

Fra gli atleti da lui cresciuti e allenati, anche il nipote Filippo, che lo scorso anno ha centrato la medaglia d’oro nella prova individuale Cadetti agli Europei di Sochi. Fra le sue intuizioni, anche quella di aver saputo cogliere l’esigenza sempre maggiore di poter reperire l’attrezzatura tecnica, fondando la “DueCi” da cui è scaturita poi la “Eurofencing” gestita oggi dai figli Leonardo e Simone.

Tramite il sito federale, il Presidente della Federazione Italiana Scherma Giorgio Scarso ha voluto così ricordare la figura di Macchi: «Con Carlo Macchi se ne va un uomo che ha fatto della passione per la scherma il carburante per la sua attività quotidianaNegli anni ha ricoperto tanti e diversi ruoli ed incarichi per la Federazione Italiana Scherma, interprentandoli sempre con impegno sincero e con la voglia di dare un contributo importante alla promozione e sviluppo della scherma italiana. A lui va il nostro commosso saluto ed alla famiglia il più sincero cordoglio».

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Fotografia Bizzi

Intitolata ad Edoardo Mangiarotti la “Casa delle Armi” al Foro Italico

 

Proseguono le celebrazioni del centenario della nascita di Edoardo Mangiarotti. Dopo l’evento di dieci giorni fa a Milano, è stata la volta dell’intitolazione al leggendario “Re di Spade” della Casa delle Armi al Foro Italico di Roma.

La cerimonia di intitolazione si è tenuta ieri alla presenza, fra gli altri, della famiglia Mangiarotti nella figura della figlia Carola, il Presidente della Federazione Italiana Scherma Giorgio Scarso e quello del Coni Giovanni Malagò. Quest’ultimo, intervenendo nel corso dell’evento, ha sottolineato ancora una volta l’importanza della figura di Mangiarotti come icona non solo della scherma ma dell’intero movimento sportivo italiano e internazionale.

Così Malagò: «E’ una giornata importante alla presenza della famiglia della scherma e dello sport italiano, di ieri e di oggi. È stata una mia idea quella di intitolare questa palazzina a Edoardo Mangiarotti, così come fatto con Ondina Valla, all’ex Ostello, e con Vittorio Pozzo, nell’Auditorium del Palazzo delle Federazioni. Non sono atleti simboli di scherma, atletica e calcio ma dell’intero movimento. Queste palazzine, anche nell’immaginario generale, sono state sempre citate con denominazioni che non potevano essere accostate allo sport, come ex ostello ed ex aula bunker, oggi siamo particolarmente felici di questa cerimonia, soprattutto perché cade nell’anno del Centenario della nascita del grande Mangiarotti, l’atleta italiano più vincente a livello olimpico».

Sempre nella giornata di ieri 16 aprile, in mattinata il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, assieme al VicePresidente vicario dell’Assemblea Capitolina, Enrico Stefàno, ed a Carola Mangiarotti, avevano deposto una corona di fiori sulle lapidi, poste nel giardino antistante l’ingresso della Lupa al Campidoglio di Roma, celebranti i titoli olimpici conquistati dalle squadre di spada maschile e di fioretto maschile ai Giochi Olimpici di Berlino1936. Le due lapidi furono sistemate in concomitanza con la messa a dimora di due due querce, consegnate proprio a Berlino ai medagliati azzurri, che, purtroppo, sono state oramai abbattute.

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Foto MEZZELANI GMT SPORT

Mondiali Cadetti e Giovani Torun 2019: il medagliere finale

 

Malgrado il numero maggiore di medaglie conquistate rispetto alla Russia, 18 contro 10, l’Italia chiude al secondo posto nel medagliere finale in virtù del computo ori, 5 contro i 4 della delegazione azzurra. Al terzo posto si issa l’Ungheria con 5 medaglie di cui ben 4 d’oro.

In totale sono state ben 16 le nazioni capaci di andare a medaglia almeno una volta, in rappresentanza di tutti i continenti, Africa compresa grazie al bronzo di Mohamed Hamza nel fioretto maschile Giovani.

NAZIONE TOTALE
Russia 5 3 2 10
ITALIA 4 6 8 18
Ungheria 4 0 1 5
Usa 2 2 5 9
Francia 2 2 1 5
Ucraina 1 0 0 1
Corea del Sud 0 1 4 5
Giappone 0 1 2 3
Messico 0 1 0 1
Romania 0 1 0 1
Germania 0 1 0 1
Bulgaria 0 0 1 1
Cina 0 0 1 1
Egitto 0 0 1 1
Azerbaijan 0 0 1 1
Finlandia 0 0 1 1
Polonia 0 0 1 1
Svizzera 0 0 1 1

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Fotografia Augusto Bizzi

VIDEO – La finale tutta azzurra nella spada maschile Cadetti

 

Una sfida tutta azzurra e un altro abbraccio a centro pedana che ha ricordato  tanto quello con protagoniste il giorno prima Federica Isola e Gaia Traditi. La spada maschile Cadetti è stato un altro trionfo per l’Italia, in una finale che ha visto imporsi Enrico Piatti su Dario Remondini.

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Fotografia Augusto Bizzi