Scherma azzurra in festa, si è sposato Andrea Cassarà

 

Smaltita la delusione per un’Olimpiade non andata secondo i suoi piani, Andrea Cassarà festeggia oggi il grande passo: il fiorettista bresciano, infatti, ha oggi sposato a Brescia la sua fidanzata storica Elisa “Sissi” Albini,ex nazionale britannica di spada femminile.

Alla cerimonia, celebrata oggi nello scenario di Palazzo Loggia, hanno preso parte anche alcuni azzurri della scherma, fra cui Daniele Garozzo accompagnato dalla fidanzata Alice Volpi. Alla coppia di neo sposi, le nostre felicitazioni.

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Foto: Laura Castelletti

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

 
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A Busto Arsizio il primo corso di allenamento mentale per la scherma

 

Si terrà nella giornata di domenica 18 settembre prossimo presso la palestra della Pro Patria Scherma, il 1° corso di allenamento mentale rivolto alla scherma. Un aspetto, quello della concentrazione e della tenuta mentale, fondamentale in questo sport. Come si è visto anche alle ultime Olimpiadi, con campionesse campioni sconfitti sul piano mentale ancora prima che tecnico da avversari di caratura inferiore. E allora ecco l’obiettivo di questa giornata, fornire ad atleti, Maestri e genitori gli strumenti per affrontare al meglio un tema delicato come quello della concentrazione e del lato psicologico di ogni assalto

Relatore sarà il Dott. Stefano Lopopolo, consulente in Psicologia dello Sport,  Presidente Lombardia Psicologi Professionisti dello Sport, Mental Coach di tennisti professionisti e della Federazione Pugilistica Italiana.Di sotto il programma dettagliato della giornata di workshop, che parte alle 10 per chiudersi alle 18. Le iscrizioni si chiuderanno il giorno 14 settembre, costo 50 euro.

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Coppa Italia società: i risultati della prima giornata

 

 

Si è svolta ieri, in concomitanza con la prima giornata della “Festa della Scherma”, la prima tranche di finali della Coppa Italia riservata alle società. Tre le gare che si sono disputate sulle pedane allestite all’interno della “Sala delle Armi” al Foro Italico.

Ad aprire le danze, la finale di sciabola femminile, con la vittoria del Club Scherma Roma (Giulia Arpino, Arianna Sakellariou, Claudia Di Martino, Laura Olivieri) sul Club Scherma Napoli (Maria Teresa Lamanna, Angela Maria Rita Gallo, Chiara Pagano, Sara Coltorti) con il netto punteggio di 45-23.

Nelle altre due gare di giornata, protagonista è stata la spada. Nella gara maschile, vittoria di Chiti Pistoia (Luca Magni, Gabriele Magni, Marco Gori Alessandro Ferrari) su Cus Catania (Davide Schaier, Emilio Lucenti, Cosimo Ferro, Luigi Mazzone); al femminile, derby tutto piemontese fra la Pro Vercelli (Lucrezia Elvo, Federica Isola, Camilla Mesina, Benedetta Repanati) e Accademia Scherma Marchesa (Alice Clerici, Cecilia Varengo, Costanza Comitini, Lucia Di Sarno), chiusosi con la vittoria di Isola e compagne per 45-41. Stesso punteggio con cui si è chiusa la gara al maschile.

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Fotografia Trefiletti/Bizzi per Federscherma
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Inaugurata a Pisa la nuova palestra del Club Scherma Di Ciolo

 

Il glorioso club pisano, fucina di tanti talenti e “nido” di tante medaglie olimpiche azzurre, ha ora una nuova casa. È stata ieri infatti inaugurata la nuova palestra, moderna e più ampia, dove Antonio Di Ciolo e suo figlio Enrico potranno continuare a forgiare nuovi talenti ma anche continuare ad allenare campioni già rodati e titolati.

L’ultimo successo in ordine i tempo è stato condurre alla medaglia d’argento olimpica Paolo Pizzo, spostatosi all’ombra della Torre Pendente per preparare l’appuntamento di Rio dopo la morte del Maestro Pouzanov. Non vanno però dimenticati i successi di Martina Batini e Chiara Cini con il “Dream Team” del fioretto femminile, quelli di Gabriele Risicato e di Tommaso Ciuti fra i Giovani e, tornando indietro nel tempo, le medaglie olimpiche di Alessandro Puccini, Margherita Zalaffi, Simone Vanni e Salvatore Sanzo.

Proprio “Toti” è intervenuto ieri in qualità di Assessore allo sport della città: «Tutti gli sforzi sono stati ripagati con questa bellissima struttura è un regalo alla città e al nostro maestro. Ricordo che già nel 1986-87, quando mi allenavo in piazza dei Cavalieri in spazi stretti, sentivo che sarebbe servita una palestra più confortevole, adeguata. È stato un lavoro lungo, pieno di sacrifici». (fonte: pisainformaflash.it)

A tagliare il simbolico nastro, proprio il caposcuola Antonio Di Ciolo. Quindi la festa per l’inizio di una nuova avventura che auguriamo possa continuare a portare lustro alla scherma azzurra.

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Bufera sulla scherma a Rio, sospeso delegato arbitrale ucraino

 

C’è un giallo a macchiare la prova a squadre di sciabola femminile in  corso a Rio De Janeiro: la Fie ha infatti revocato l’accredito al delegato arbitrale ucraino Vadym Gutzait, reo di aver violato il codice di comportamento redatto dalla stessa Federazione Internazionale.

Alla base del provvedimento, il ricorso presentato dal capo delegazione italiano Paolo Azzi, che per tutta la durata del match fra le azzurre e l’Ucraina (chiusosi sul 45-42 per Olga Kharlan e compagne) avrebbe riscontrato il comportamento irriguardoso di Guttsait nei confronti della panchina italiana. Ma non solo: secondo quando affermato dagli italiani, lo stesso delegato arbitrale avrebbe cercato di condizionare l’andamento del match “suggerendo” l’interpretazione di alcune stoccate dubbie. A supporto del ricorso sono state presentate anche prove filmate.

Purtroppo per le azzurre, però, non cambia nulla sotto l’aspetto del risultato: Irene Vecchi e compagne tireranno quindi per il bronzo alle 22 ora italiana, a caccia di una medaglia che sarebbe comunque storica.
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La Federscherma ricorre all’IPC contro l’esclusione di Andrea Pellegrini da Rio

 

La Federazione Italiana Scherma si è ufficialmente mossa per permettere al proprio atleta Andrea Alberto Pellegrini di disputare le Paralimpiadi di Rio 2016 cui lo stesso tiratore azzurro si era regolarmente qualificato al termine del percorso che ha avuto negli Europei di Casale Monferrato la propria tappa conclusiva. Un cambiamento dei criteri di qualificazione introdotto solo all’ultimo al fine di favorire una maggior rappresentanza di stati nelle prove a squadre, ha però estromesso l’azzurro dai Giochi del prossimo settembre.

Da qui il ricorso ufficiale presentato dalla Federazione Italiana Scherma contro la decisione dell’IWASF: lo scopo è quello di rivedere le decisioni prese in merito ai criteri di qualificazione nuovi e il conseguente ripristino di quelli in vigore all’inizio della stagione qualificante. La decisione è stata presa in accordo con il Comitato Italiano Paralimpico.

Così si è espresso, in merito alla questione, il Presidente della Federazione Italiana Scherma Giorgio Scarso per mezzo del sito federale: «Entrare nel merito della vicenda è compito adesso dell’IPC. Ciò che all’intero movimento schermistico italiano sta a cuore è la vicenda di Andrea Alberto Pellegrini che, dopo aver lottato a lungo ed infine ottenuto una qualificazione paralimpica, viene privato del “sogno” di Rio, per via di una modifica ai criteri giunta solo al termine della stagione di qualificazione. Riteniamo doveroso intraprendere questa via ed abbiamo trovato il pieno e sodale consenso da parte del Comitato Italiano Paralimpico. Il nostro obiettivo è quello di portare Andrea Alberto Pellegrini a Rio2016, ma anche di essere apripista di un atteggiamento nuovo da parte delle Federazioni Sportive Nazionali che devono chiedere che tutte le figure internazionali dedicate allo sport paralimpico, si diano delle linee comuni che possano permettere allo sport di giungere ad una reale integrazione. In questo modo abbiamo ancora una volta dovuto constatare come certi organismi legati al paralimpico, debbano ancora a lunog percorrere la strada verso l’integrazione e l’equiparazione a meccanismi, dinamiche ed attività svolte dalle consorelle olimpiche».

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Ufficiale, Paola Pliego fuori dai Giochi Olimpici

 

Non ci sarà Paola Pliego ai prossimi Giochi Olimpici. La sciabolatrice messicana, trovata positiva a uno stimolante nel corso dopo un controllo effettuato al termine della prova a squadre dei Campionati Panamericani, non ha quindi visto accettato il suo ricorso e la sua richiesta di controanalisi su un secondo campione.

«Se avessimo atteso, non avremmo potuto partecipare al sorteggio dei tabelloni e c’era il rischio che tutta la squadra del Messico venisse eliminata» ha spiegato Carlos Padilla, presidente del Comitato Olimpico Messicano. Il suo posto nel tabellone è stato preso da Julieta Toledo, già selezionata come riserva per la sola gara a squadre, e che ora avrà l’opportunità di potersi esprimere anche nella gara individuale.

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