Italiani protagonisti nelle prove satellite di spada a Ginevra

 

Il ricco week-end schermistico internazionale, oltre alle gare del Circuito Europeo Cadetti a Novara e alle prove satellite di sciabola a Gand dove si è messa in evidenza Giulia Arpino, ha visto lo svolgimento anche di due gare satellite di spada a Ginevra e Oslo.

Dalla Svizzera arrivano le notizie migliori per l’Italia: al maschile, infatti, a imporsi è stato Federico Vismara, che nell’atto decisivo ha battuto l’atleta di casa Alexis Bayard, salendo sul gradino più altro di un podio completato da un’altro elvetico, Clement Metrailler, e dall’ungherese Peter Somfai. Fra gli azzurri in gara, anche Enrico Garozzo, che ha chiuso la sua gara agli ottavi di finale.

Nella prova femminile, invece, è arrivato il podio di Marta Ferrari. La portacolori dell’Aeronautica Militare ha chiuso al terzo posto la gara vinta dalla svizzera Laura Stähli, bronzo iridato lo scorso luglio a Wuxi, sull’ungherese Reka Szabo. Terzo posto anche per Angela Krieger.

C’è la firma prestigiosa di Ruben Limardo Gascon sulla gara di Oslo: il campione Olimpico di Londra 2012, ha battuto in finale l’ucraino Anatoly Herey aggiudicandosi così la vittoria finale. Podio completato dallo svedese Linus Islas-Flygare e dall’austriaco Josef Mahringer. Migliore degli azzurri, Valerio Cuomo, fermato ai quarti di finale e quinto a fine giornata.

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VIDEO – L’oro della spada maschile a Plovdiv

È stato l’unico oro portato a casa dalla spedizione italiana under 20 ed è arrivato all’ultima botta dell’ultima giornata. Ma con una finale dominata e vinta nettamente. Stiamo parlando del titolo mondiale Giovani conquistati dalla squadra di spada maschile composta da Federico Vismara, Valerio Cuomo, Cosimo Martini e Gianpaolo Buzzacchino.

Un assalto che vi riproponiamo integralmente grazie al video prodotto da Fencing Vision.

 

Foto Bizzi/Fie

Chiusura d’oro a Plovdiv, l’Italspada campione del mondo

Gli Azzurri dominano la finale con la Polonia. E conquistano anche la Coppa del Mondo di specialità. Bronzo per l’Ungheria.

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