Promozione a pieni voti per l’Italia paralimpica a Terni

La spedizione azzurra chiude terza nel medagliere con 14 podi e approccia nel modo migliore alla stagione di qualifica a Tokyo. Apprezzamenti per organizzazione  e pubblico. Continue reading

Ancora loro i più forti di tutti! La sciabola azzurra sbanca Terni

Dopo il Mondiale arriva anche l’Europeo a TerniBattuta in finale la Polonia al termine di una grande gara. Continue reading

Cima si ferma ai quarti di finale, I’Italia rimane a secco nella terza giornata

 

Dopo la scorpacciata di medaglie nelle prime due giornate, oggi arriva la prima battuta d’arresto per la squadra italiana ai Campionati Europei di scherma paralimpica: dopo essere rimasti a secco nelle gare della mattinata, infatti, gli azzurri non sono riusciti ad artigliare un metallo nemmeno nella serata.

Il più vicino a centrare l’obiettivo è stato Marco Cima, che si è fermato ai quarti di finale della prova di sciabola maschile categoria B: per l’atleta di Vetralla, lo stop è arrivato per mano di Adrian Castro, bravo a rimontare Cima che si era portato avanti sul 12-10. Lo stesso Castro ha poi vinto il titolo in un derby tutto polacco contro Gregorsz Pluta (15-11), con il francese Maxime Valet e il greco Panagiotis Tryantafyllou a prendersi il bronzo. Stop agli ottavi per Gianmarco Paolucci, out già dopo i gironi Michele Vaglini e Dennis Masiero.

Irina Mishurova è invece la vincitrice della prova di spada femminile categoria B: la russa, in lacrime dopo la dura lezione subita da Bebe nella finale della gara di fioretto di ieri, ha oggi ritrovato il sorriso dopo aver nettamente battuto in finale la bielorussa Alesia Makrytskaya. Podio per le ucraine Olena Fedota e Tetiana Pozniak, mentre in casa Italia le migliori sono state Alessia Biagini e Rossana Pasquino, la cui gara è finita agli ottavi di finale, mentre Matilde Spreafico e Michela Pierini sono state eliminate già dopo la fase a gironi.

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Fotografia Augusto Bizzi

Marco Cima, il quarto posto è una maledizione

L’azzurro ancora una volta giù dal podio, come a Londra. Stop ai quarti per Betti, Lambertini, Sarri e Mogos.  Continue reading