Marco Fichera dedica a Silvia Romano il podio di Berna

 

Una dedica speciale per chi, dall’altra parte del Mondo, ha messo a repentaglio la propria vita per aiutare gli altri. Va a Silvia Romano, la cooperante milanese rapita in Kenya e ancora in mano ai sequestratori, il pensiero di Marco Fichera dopo il secondo posto di ieri nella prova a squadre di spada maschile a Berna.

«Per l’Italia bella, orgogliosa e che si fa apprezzare in giro per il mondo. Per l’Italia senza colori né odio. Questo secondo posto è anche per te, Silvia, sperando possa tornare dai tuoi cari e dai bambini a cui doni un sorriso il prima possibile. Non dimentichiamo chi siamo e da dove veniamo!»: così lo spadista siciliano si è espresso tramite i propri canali social, esprimendo la propria vicinanza alla ragazza.

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Fotografia Augusto Bizzi

Premio Fair Play 2018 per Marco Fichera

 

La Fie ha conferito a Marco Fichera il premio fair play 2018. Alla base del premio, la rinuncia da parte dello spadista acese a una stoccata irregolare – aveva colpito la pedana e non l’avversario – durante la finale del Grand Prix di Cali del maggio 2017.

Una stoccata che inizialmente era stata convalidata, anche dopo l’ammissione da parte dello stesso Fichera di aver toccato per terra, dal momento che l’arbitro del match era convinto che comunque la punta dell’azzurro era arrivata a bersaglio. Un successivo controllo video, su invito dell’azzurro, ha poi consentito al presidente di giuria di appurare l’errore, annullando così i punto che molto probabilmente avrebbe sigillato la vittoria di Marco, avanti 2-1 su Nikishin a 7″ dalla fine.

A fine match sarà invece l’ucraino a prevalere, ma da Marco è arrivata una splendida lezione di etica e sportività che la Federazione Internazionale ha deciso di riconoscere. «Sono contento di essere quello che sono seppur con una vittoria in meno» ha scritto Fichera sul proprio sito internet a proposito del premio ricevuto «molto spesso mi viene criticato il carattere esuberante, poi mi guardo indietro e mi rendo conto che nella mia vita ho lasciato, a chi mi guarda, degli esempi di correttezza e sportività oltre ai miei successi. Questo, credetemi, mi fa vivere molto sereno e con la possibilità di guardare in faccia chiunque non dovendomi vergognare di nulla. Grazie a chi ha pensato a me per questo premio e a chi mi ha cresciuto con questi valori».

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