Fancy Bear , la difesa di Paolo Pizzo

Continua ad allargarsi a macchia d’olio la lista dei nomi diffusi dagli hacker russi di “Fancy Bear” relativa agli autorizzati dalla WADA all’uso di alcune sostanze per scopo terapeutico. E nei giorni scorsi era toccato a Gauthier Grumier e Dagmara Wozniak dover giustificare l’uso di prodotti considerati dopanti al solo scopo di curare problemi di salute, ieri è emerso il nome dello spadista siciliano.

Dal certificato medico violato dagli hacker, risulterebbe la richiesta di esenzione quadriennale per l’utilizzo del formoterolo, sostanza contenuta in alcuni medicinali per combattere l’asma. Un dato, quello riportato da alcuni media nella giornata di ieri, che non corrisponderebbe a verità, come lo stesso Paolo Pizzo ha voluto spiegare in una dichiarazione rilasciata al sito istituzionale della Federazione Italiana Scherma. Dichiarazione che riportiamo integralmente di seguito: «Richiesi questa esenzione per solo dodici mesi. Avendo superato i problemi d’asma, al termine di quel periodo d’esenzione, non ho più assunto il formoterolo. Quanto riportato quindi oggi su alcune testate giornalistiche circa una mia richiesta quadriennale di esenzione, non ha fondamento di verità. Sono disponibile a fornire copia dei documenti che certificano quanto asserisco. Credo fortemente nella lotta al doping e mi sono sempre battuto per uno sport pulito. Vedere oggi associato il mio nome al termine “doping” mi ferisce come uomo e come atleta. Invito pertanto ad evitare semplificazioni che possono ledere anche la dignità, per la tutela della quale non esiterei ad adire le vie legali».

Assieme a quello del siciliano, erano stati fatti altri nomi di atleti azzurri medagliati a Rio che avrebbero goduto dell’esenzione a scopo terapeutico: si tratta della nuotatrice Rachele Bruni, del pallavolista Emanuele Birarelli, il vogatore Matteo Lodo e la pallanuotista Teresa Frassinetti. Per tutti loro solo la noia di dover giustificare un comportamento perfettamene nelle regole, dato che tutto era stato regolarmente dichiarato all’agenzia antidoping.

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

 

 
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Monal, la leggenda si rinnova sulle pedane di Parigi

Appuntamento di grande prestigio per la Coppa del Mondo di spada maschile, che fa tappa a Parigi per il Monal. Dove l’Italia lancia la sfida ai padroni di casa e maestri della Francia. Continue reading

La Sicilia saluta i suoi eroi olimpici

 

In sette per un sogno d’oro chiamato Olimpiade. Una gremita Piazza del Duomo di Acireale ha salutato ieri sera, nel corso di una suggestiva serata che ha fatto da appendice ai Campionati Italiani Cadetti e Giovani andati in archivio domenica, gli schermidori siciliani che ad agosto saranno in pedana a Rio De Janeiro a caccia dei metalli preziosi.

“Il sogno olimpico della Sicilia”, questo il titolo della serata – condotta da Salvo La Rosa – ha voluto celebrare così l’orgoglio di una regione che tanto ha dato e continua a dare allo sport azzurro. Presenti tutti e sette gli atleti che andranno a Rio: dai fratelli Daniele ed Enrico Garozzo, orgoglio acese come Marco Fichera, a Rossella Fiamingo catanese come Paolo Pizzo e accomunati anche dall’aver vinto il titolo Mondiale nella spada (due nel caso di Rossella). E, ancora, Giorgio Avola – che l’oro olimpico lo ha già vinto a squadre a Londra – e la sciabolatrice Loreta Gulotta, che per la prima volta si appresta a vivere l’esperienza unica di un’Olimpiade.

Tanta la gente accorsa in piazza per tributare a questi figli della Sicilia un grosso applauso e fare loro un grosso in bocca al lupo in vista delle sfide a Cinque Cerchi.

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Fotografia di Augusto Bizz

 

 
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