Olga Kharlan: «Un oro per coltivare il mio sogno Olimpico»

 

Poche ma significative le parole rilasciate da Olga Kharlan dopo la vittoria del terzo titolo Mondiale ieri a Lipsia: «Sono molto stanca ma anche molto felice» si legge nel comunicato stampa Fie riassuntivo della giornata di gara «Oggi ho dato tutto il meglio di me stessa, tutto ciò è molto bello, ma non mi voglio fermare. Tutto ciò serve per portare avanti il mio sogno dell’oro Olimpico».

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Fotografia Augusto Bizzi

Rottura totale del crociato anteriore del ginocchio sinistro per Sara Balzer

 

Rottura totale del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Questo il responso della risonanza magnetica cui è stata sottoposta ieri Sara Balzer, la sciabolatrice francese infortunatasi gravemente nel corso del match di ottavi di finale contro Irene Vecchi. Una conferma, purtroppo, di quanto già si era intuito al momento dell’incidente, con il ginocchio della ventiduenne transalpina che ha subito una torsione innaturale, lasciando la Balzer a terra in preda al dolore.

Per lei si preventivano sei mesi di assoluto stop prima della lunga ripresa. Davvero una disdetta per la giovane francese, che complice una buona stagione – caratterizzata anche dal secondo posto in Coppa del Mondo a Yangzhou – era riuscita a ritagliarsi il suo spazio nel quartetto francese, guadagnandosi la sua prima convocazione a un Mondiale. Al suo posto, per la prova a squadre di martedì, è stata chiamata Caroline Queroli, di recente protagonista in Coppa del Mondo al Grand Prix di Mosca, dove è arrivata terza.

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Fotografia di Augusto Bizzi

 

 

Arianna Errigo risponde alla critiche sul progetto biarma

 

Un lungo post Facebook per ringraziare i tifosi al termine di un’altra stagione per lei ricca di gioie, ma anche per togliersi qualche piccolo sassolino dalla scarpa nei confronti di chi ha cercato nella “divagazione” sciabolistica una delle cause per cui nella gara di ieri la muggiorese non è riuscita a centrare il Mondiale nella prova di fioretto.

Nel corso dello sfogo, l’azzurra non solo ha difeso il suo progetto, ma ha anche decisamente respinto al mittente le critiche. Queste le parole di Arianna.

È stato un anno molto particolare questo, faticoso sotto tanti punti di vista.  Non avrei mai pensato di ricominciare con questa tenacia dopo le Olimpiadi di Rio, la delusione, dopo aver affrontato il meccanismo spietato della qualificazione individuale, in cui quelle che sono le tue compagne di squadra diventano le tue principali rivali, perché sai che una di voi rimarrà a casa. E quando le tue compagne sono Vezzali e Di Francisca, la faccenda si complica parecchio! E invece amo troppo questo sport, e ho ricominciato quest’anno con la voglia di sempre, e con un nuovo sogno in testa… la sciabola.
Certo un progetto ambizioso, quello di imparare una nuova disciplina, cercando di mantenere invariato il mio rendimento nel fioretto.
Questo ha suscitato molte polemiche, molto scetticismo da parte degli addetti ai lavori. Qualcuno ha sposato il progetto, molti altri lo hanno criticato. Era inevitabile, non me la sono presa, le cose che non si conoscono spaventano. Anche per me è dura capire come conciliare le cose, ma di una cosa sono certa: la scherma è scherma, che sia fatta con la sciabola col fioretto o con la spada, e sono convinta di potercela fare.
Se poi dovessi fare un bilancio dell’anno ne sono ancora più convinta, una delle migliori stagioni di coppa del mondo di sempre, un oro individuale ai Campionati Europei e un Bronzo ai Campionati Mondiali. Eppure c’è ancora qualcuno che storce il naso, che afferma che non ho vinto il mondiale perché non mi sono concentrata abbastanza sul fioretto. A queste persone voglio dire che ieri non ho perso una medaglia d’oro, ma ne ho vinta una di bronzo, che esistono anche gli avversari e a volte vincono semplicemente perché hanno tirato meglio.
Quello che provo io è sicuramente il dispiacere di aver fatto un brutto assalto in semifinale ma è grande la gioia di essere sempre sul podio. Tra qualche giorno ci sarà la gara a squadre dove cercheremo di chiudere la stagione in bellezza!
Grazie a Luca, il mio maestro e fidanzato che mi ha seguito anche qui a Lipsia e grazie di cuore alla mia fantastica famiglia!
A voi, che mi sostenete sempre e comunque, mando un abbraccio grandissimo, perché siete davvero speciali!

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Fotografia Augusto Bizzi