Spada maschile: dieci italiani nel tabellone principale del Carroccio

 

Saranno 10 gli spadisti italiani impegnati domani in gara nella prova individuale del “Trofeo Carroccio”. Ai già qualificati Enrico Garozzo, Paolo Pizzo e Marco Fichera, si sono aggiunti oggi Valerio Cuomo, Federico Vismara – entrambi già dopo i gironi, chiusi al primo posto – Gabriele Cimini, Edoardo Vichi, Amedeo Zancanella, Lorenzo Bruttini e il giovane Davide Di Veroli.

Fuori tutti gli altri azzurri, battuti nel lungo cammino partito in mattinata con la fase a gironi, costata l’eliminazione a Mattia Loiacono, Emanuele Rocco, Gianpaolo Buzzacchino, Andrea Santarelli, Lorenzo Buzzi, Alessio Preziosi, Achille Cipriani e Fabrizio Citro. Nel corso delle varie fasi ad eliminazione diretta, si sono invece fermati Tullio De Santis, Edoardo Munzone, Andrea Vallosio, Andrea Russo, Giacomo Paolini, Davide Canzoneri, Matteo Tagliariol e Cosimo Martini. Questi ultimi due sono stati quelli andati più vicini a centrare il pass, fermandosi nell’assalto che apriva le porte al tabellone principale.

Questo il primo turno degli azzurri, spiccano i derby fra Pizzo e Cimini e quello fra Cuomo e Vichi.

Pizzo  – Cimini
Cuomo – Vichi
Bruttini – Rein (Ger)
Zancanella  – Kano (Jpn)
Vismara   – Svichkar (Ukr)
Fichera – Pittet (Sui)
Garozzo – Kostka (Pol)
Di Veroli – Jerent (Fra)

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Fotografia Bizzi/Fie

Spada maschile: l’Italia per il Trofeo Carroccio

 

La concomitanza con la gara casalinga, consente all’Italia di schierare un numero superiore di spadisti rispetto ai canonici 12 per la prova individuale del “Trofeo Carroccio” 2017, seconda prova di Coppa del Mondo di spada maschile.

Saranno infatti ben 26 gli azzurri impegnati a Legnano: si tratta di Paolo Pizzo, Marco Fichera, Enrico Garozzo, Andrea Santarelli, Edoardo Munzone, Matteo Tagliariol, Gabriele Cimini, Lorenzo Buzzi, Andrea Vallosio, Federico Vismara, Andrea Russo, Edoardo Vichi, Lorenzo Bruttini, Giacomo Paolini, Fabrizio Citro, Valerio Cuomo, Gianpaolo Buzzacchino, Davide Canzoneri, Achille Cipriani, Tullio De Santis, Davide Di Veroli, Mattia Loiacono, Cosimo Martini, Alessio Preziosi, Emanuele Rocco, Amedeo Zancanella.

Eccezion fatta per Pizzo, Garozzo e Fichera, per tutti gli altri azzurri la gara scatta domani con la fase a gironi e gli eventuali assalti del tabellone preliminare ad eliminazione diretta. Domenica chiusura con la gara a squadre, con l’Italia che schiererà il rodatissimo quartetto medaglia d’argento a Rio.

Twitter: agenna85

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Fotografia Bizzi 

Mondiali scherma paralimpica: quarto posto per gli spadisti nella gara a squadre

 

Si è chiusa con il quarto posto finale l’avventura degli spadisti (Matteo Betti, Edoardo Giordan, Emanuele Lambertini, Alessio Sarri) nella prova a squadre che ha chiuso il Mondiale di scherma Paralimpica di Roma 2017. Il quartetto azzurro, dopo aver battuto 45-30 la Bielorussia e il Brasile nel successivo assalto di quarti di finale, ha subito due stop consecutivi da parte di Francia (45-40) e Iraq (45-36) che han sancito la “medaglia di legno”.

Il titolo è andato alla Russia, che ha battuto in finale proprio i francesi. Per l’Italia, un bottino finale di undici medaglie, con cinque titoli conquistati a cui si aggiungono tre argenti e altrettanti bronzi.

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Fotografie Augusto Bizzi 

Morta a Milano Camilla Castiglioni Mangiarotti

 

Lutto nella scherma italiana: è morta infatti a Milano Camilla Castiglioni Mangiarotti, per tutti Donna Mimì. La moglie del leggendario Edoardo Mangiarotti, nonché Presidente del Circolo della Spada Mangiarotti di Milano, è venuta a mancare nella notte proprio nella sua Milano all’età di 90 anni.

Per oltre 50 anni, fino alla morte del marito avvenuta nel 2012, Camilla Castiglioni ha vissuto a fianco del grande campione, appoggiandolo e sostenendolo nel corso di tutta la sua avventura agonistica e non solo, diventando la protagonista silenziosa di un’epopea grandiosa della scherma italiana. A lei, inoltre, si deve l’istituzione del Premio Internazionale Edoardo Mangiarotti, che da 5 anni a questa parte premia gli sportivi Under 30 che più si sono distinti nella trasmissione di valori come etica e lealtà nello sport come nella vita.

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