Plovdiv 2017, le speranze azzurre

Dal primo aprile Italia a caccia di medaglie ai Mondiali Cadetti e Giovani di Plovdiv. Ecco chi sono i maggiori indiziati per portare a casa i metalli preziosi.

 

A Bourges, un anno fa, l’Italia chiuse i Mondiali Giovani e Cadetti con 17 medaglie (9 tra gli under 20, che si aggiunsero alle 8 tra gli under 17). Un bottino ricco che la scherma azzurra spera di poter ripetere e migliorare a Plovdiv, quest’anno. Con tutte le carte in regola per farlo. Andiamo a vedere quali sono le maggiori speranze tricolori.

CADETTI. L’Italia si presenta ai nastri di partenza reduce dall’ottimo Europeo disputato a inizio marzo nella stessa città bulgara. Tra gli spadisti spiccano i nomi di Davide Di Veroli (campione europeo in carica) al maschile e di Gaia Traditi (già capace di risultati di prestigio a livello assoluto e vogliosa di riscatto dopo il mezzo passaggio a vuoto nella rassegna continentale) al femminile. Ma occhio anche all’argento continentale Marco Balzano e alla ferrarese Emilia Rossatti, che agli Europei ha conquistato il bronzo individuale.

Nel fioretto maschile, a fare la voce grossa, potrebbe essere Tommaso Marini, pedigree jesino, bronzo un anno fa a Brouges e freschissimo campione europeo, mentre la squadra femminile schiera tre assi che partono con grandi ambizioni: Lara Bertola (bronzo mondiale nel 2016), Marta Ricci (oro continentale) e Martina Favaretto (argento nella stessa gara).

Alla caccia di riscatto dopo le zero medaglie agli Europei tutta la spedizione della sciabola under 17.

GIOVANI. Nell’under 20 l’Italia può contare su un gran numero di individuali di spicco e su sei squadre capaci di andare tutte a podio agli ultimi campionati Europei di categoria. Occhio alla spada, che al maschile presenterà un gruppo composto da Federico Vismara e Valerio Cuomo (rispettivamente argento e bronzo continentali, il secondo già argento mondiale un anno fa), a cui si unisce Gianpaolo Buzzacchino, che nel 2016 fu argento tra i Cadetti e Cosimo Martini. Imbarazzo della scelta anche per l’atleta su cui puntare al femminile: Federica Isola, Alessandra Bozza, Beatrice Cagnin ed Eleonora De Marchi vantano tutte risultati di altissimo livello in ambito internazionale e garantiscono ottime chance di vittoria anche nella prova a squadre.

Il fioretto punterà tutto su Guillaume Bianchi (campione europeo in carica) e Serena Rossini, al primo anno da Giovane e già nelle prime posizioni del ranking internazionale e forte di due podi stagionali. Uno in più di Elisabetta Bianchin, che ha certamente voglia di tornare sui suoi livelli alla sua ultima gara nella categoria.

Poker d’assi per la sciabola maschile, che schiera l’argento e il bronzo europeo in carica Dario Cavaliere e Leonardo Dreossi, campioni continentali a squadre con Gherardo Caranti e Matteo Neri, che un anno fa, da cadetto, fu oro mondiale a Bourges. La sciabola femminile riparte dall’argento a squadre degli ultimi Europei e punta forte su Lucia Lucarini, bronzo a Bourges nel 2016 e numero 2 del ranking mondiale.

 

Twitter: GabrieleLippi1

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Foto di Augusto Bizzi per Federscherma